Una confessione inaspettata e una scia di morte nel giallo di Terry Deary

31.10.2026

Il romanzo di Terry Deary, "Sono un assassino" (Newton Compton Editori, 352 pagine, 12,90 Euro, traduzione dalla lingua inglese di Alessandra Maestrini), racconta – come recita il sommario – "Un viaggio, una confessione inaspettata, una scia di morte". Quattro sconosciuti, un treno notturno, una rivelazione scioccante: «in realtà, sono un assassino». "Brillante e venato di un'ironia nerissima... l'ho divorato fino all'ultima pagina" per Janice Hallett; «Sinistro e divertente. Un vero spasso», per
The Sun; «Intelligente e scritto con grande maestria», a giudizio di
The Guardian; «un giallo irresistibile, arguto e avvincente. Perfetto per i fan di Knives Out», per Press Association. È il 1973 e le vite di tre persone vengono stravolte quando, sul treno notturno per Newcastle, condividono lo scompartimento con un uomo qualunque, occhiali e aria insignificante. Quello che sembra un incontro casuale, destinato a dissolversi all'arrivo in stazione, si trasforma invece nell'innesco di una spirale di eventi imprevedibili. Entro la fine del giorno successivo, infatti, uno di loro sarà morto, un secondo inizierà a ricattarne un altro e un terzo sarà costretto a commettere un crimine. E tutti saranno sotto l'occhio attento di Aline, una poliziotta locale. Quando i cadaveri iniziano a moltiplicarsi, la domanda diventa inevitabile: quanti assassini ci sono davvero in giro... e chi sarà la prossima vittima? In un clima in cui fidarsi di qualcuno è un azzardo e non fidarsi è ancora peggio, l'unica cosa certa è che il viaggio non finirà affatto come previsto.

Terry Deary è un attore e uno scrittore britannico con all'attivo numerosi libri per ragazzi tradotti in 45 lingue. Da sempre appassionato di narrativa crime, con Sono un assassino approda finalmente alla narrativa per adulti.

D. P.


Share