Un’indagine di Miss Rachel e della sua gatta nel romanzo di Dolores Hitchens

Nel
romanzo di Dolores Hitchens, "La gatta ha un cappio al collo"
(Sellerio Editore, 288 pagine, 15 Euro, traduzione dall'inglese di
Chiara Rizzuto), si racconta una nuova indagine per Miss Rachel e la
sua superba gatta Samantha. Tra un uomo freddato davanti casa e una
diciottenne vittima di brutti scherzi l'«anziana detective»
indaga sotto falsa identità per trovare l'assassino prima di
diventare la prossima vittima. Mentre rincasa a tarda sera, sfinita
per aver passato ore a spulciare il registro contabile
dell'associazione metodista di beneficenza alla ricerca di un
microscopico errore, la compassata Miss Jennifer Murdock diventa
l'unica testimone di una scena terribile. Al civico 1350 di
Chestnut Street, un uomo visibilmente ubriaco armeggia con le chiavi
di casa quando il fragore di uno sparo lo uccide sul colpo. Sconvolta
ma risoluta, Jennifer prende una decisione immediata: non dire nulla
a sua sorella Rachel, quella pericolosa ficcanaso con il vizio di
risolvere delitti e misteri cacciandosi ogni volta nei guai.
Quello
che Jennifer, ostinatamente aggrappata al suo piccolo mondo
prevedibile, non può immaginare è che il destino ha già teso la
sua trappola. Poco prima Miss Rachel ha ricevuto una visita
inaspettata: alla sua porta si è presentata Shirley, una ragazza
docile e volenterosa, rimasta orfana e accolta come una serva proprio
nella misteriosa casa di Chestnut Street. Shirley è terrorizzata da
una sequela di odiosi e inspiegabili scherzi che da un po' di tempo
la tormentano tra le mura domestiche, culminati nel ritrovamento del
suo uccellino senza vita. Bastano il pianto della giovane e il
sospetto di una crudeltà gratuita a mettere in moto l'inarrestabile
detective settantenne. Con un audace stratagemma, Miss Rachel riesce
a farsi assumere come cuoca all'interno della dimora, infiltrandosi
nel cuore di una famiglia apparentemente specchiata. Dietro la
facciata della rispettabilità borghese, però, Rachel e la gatta
Samantha – sorniona ma sensibilissima alle minacce – iniziano a
esplorare un intrico di meschini interessi economici, segreti
inconfessabili e rancori pronti a esplodere nella violenza più
brutale. Con La gatta ha un cappio al collo, Dolores Hitchens
firma un nuovo capitolo di raffinata suspense, orchestrato con quella
singolare grazia e quell'ironia sottile che rendono unici i
suoi cat mysteries. Nel microcosmo ingannevolmente rassicurante
della provincia americana degli anni Quaranta, l'autrice muove i
suoi personaggi attraverso una sapiente architettura narrativa,
capace di alternare la quiete degli ambienti domestici al brivido del
poliziesco classico. Un'indagine serrata in cui l'acume
psicologico dell'anziana signora nel suo immancabile taffetà
d'ordinanza e lo sguardo enigmatico della sua compagna felina
diventano gli unici strumenti capaci di fare luce sulla ferocia
umana, prima che l'assassino decida di chiudere il cerchio per
sempre.
Dolores Hitchens (San Antonio, Texas, 1907-Orange County, California, 1973) ha pubblicato tra il 1938 e la morte un gran numero di romanzi, quasi tutti gialli e sotto diversi pseudonimi. Spesso serie, come i dodici «misteri della gatta» (1939-1956). Da un suo romanzo Jean-Luc Godard ricavò il film Bande à part. Nel catologo Sellerio La gatta ha visto tutto (2023), La gatta ha dato l'allarme (2024), La gatta ci ha mezzo lo zampino (2025) e La gatta ha un cappio al collo (2026).
A. P.