Un’indagine dell’ispettore Ferraro nel romanzo di Gianni Biondillo

Il romanzo di Gianni Biondillo, "La condizione del dolore" (Ugo Guanda Editore, 336 pagine, 19 Euro, collana "Guanda Noir"), racconta – come recita il sottotitolo – "Un'indagine dell'ispettore Ferraro". Nella «città che sale», Milano, dove a crescere ora sono i palazzi abusivi e i prezzi degli affitti, un gruppo di persone – padri di famiglia, giovani coppie, anziani a rischio sfratto – protesta davanti al Comune. L'ispettore Ferraro è stato mandato a registrare gli umori della piazza. Basta una scintilla a far perdere il senno, e la polizia non risparmia le manganellate. Persino Ferraro le prende, e rientra a casa ammaccato. Non va meglio a sua figlia, che studia all'estero ma è tornata per partecipare a una manifestazione in sostegno di Gaza. Anche lì intervengono le forze dell'ordine, e Giulia la sera si ritrova piena di lividi sul divano come il padre. Ridono, parlano, discutono: ormai non si può più chiudere gli occhi. Per riempire la solitudine, l'ispettore fa lunghe camminate per le strade di una città che non riconosce più, a partire dalla sua Quarto Oggiaro. Lì gli sono rimasti solo i colleghi e l'amico di una vita, Mimmo 'O Animalo, sempre pronto a dare una mano nel momento del bisogno. L'occasione arriva presto: un immobiliarista viene trovato morto su un treno ad alta velocità e, poco dopo, emerge un brutale omicidio legato a un gruppo neofascista. Ferraro si trova così travolto da un'inchiesta che intreccia speculazione edilizia, violenza politica e oscure eredità dell'eversione nera, e nelle sue indagini dovrà risalire le cime vischiose del turbocapitalismo fino a Taiwan... Ecco un assaggio del libro: "Uscì dall'albergo senza quasi salutare. Non l'avevano mai visto così di fretta. Otto ore dopo il suo cadavere fu ritrovato riverso nello scompartimento del treno che gli aveva prenotato la segretaria dopo la sua telefonata concitata. Il convoglio era giunto alla Stazione Centrale di Milano in perfetto orario".
Gianni Biondillo è nato a Milano nel 1966, dove vive. Presso Guanda sono usciti Per cosa si uccide, Con la morte nel cuore, Per sempre giovane, Il giovane sbirro, Metropoli per principianti, Nel nome del padre, I materiali del killer, Cronaca di un suicidio, Il mio amico Asdrubale, Nelle mani di Dio, L'Africa non esiste e L'incanto delle sirene. Sempre per Guanda, Biondillo ha curato l'antologia di racconti Pene d'amore; ha scritto con Severino Colombo Manuale di sopravvivenza del padre contemporaneo e con Michele Monina Tangenziali. I materiali del killer ha vinto nel 2011 il Premio Scerbanenco e il Prix Violeta negra nel 2014.
D. P.