Un’indagine del vicequestore Vanina Guarrasi nel romanzo di Cristina Cassar Scalia

Nel
romanzo di Cristina
Cassar Scalia,
"Le terme dell'Indirizzo" (Einaudi, 240 pagine, 18 Euro),
l'omicidio di un clochard interrompe l'estate «quasi felice» di
Vanina Guarrasi, vicequestore della squadra Mobile di Catania. E la
porta a far luce anche su una vicenda ormai dimenticata. Non fosse
per i problemi che angosciano i suoi amici più cari, Vanina starebbe
attraversando un buon periodo; persino la relazione con il pm Paolo
Malfitano pare aver raggiunto il giusto equilibrio. È proprio mentre
si sta godendo qualche giorno di riposo con lui che, fra le rovine
delle terme dell'Indirizzo, un complesso di età imperiale nel
centro del capoluogo etneo, viene ritrovato il cadavere
semicarbonizzato di un uomo cui hanno sparato un colpo alla testa. I
suoi effetti personali sono andati distrutti, solo il viso,
miracolosamente scampato alle fiamme, permette alla polizia di
riconoscerlo: è un senzatetto che tempo addietro era stato aggredito
dagli scagnozzi di un potente clan mafioso. La direzione delle
indagini sembra segnata, ma la Guarrasi non è tipo da fermarsi alla
prima ipotesi. Con l'aiuto della sua squadra – per l'occasione
rinforzata – e dell'immancabile ex commissario Biagio Patanè,
comincia a esplorare nuove piste, che si intrecciano a episodi mai
del tutto chiariti, fino a ricostruire una storia sorprendente. " –
Dottoressa, le sta vibrando il telefono. Vanina si drizzò sulla
sedia, la sigaretta ancora spenta in mano. Afferrò la borsa e la
aprì, ma il telefono smise di vibrare. Lo recuperò dalla tasca
laterale e, nel silenzio assoluto che s'era creato, lesse la
notifica della chiamata. Ispettore capo Carmelo Spanò. - Persi
siamo, – dichiarò Paolo, sbirciando il display. Vanina fece
partire la richiamata. L'ispettore rispose subito.
– Spanò,
che è successo? – biascicò lei, accendendosi la sigaretta.
–
Dottoressa, non sa quanto mi dispiace doverle rovinare la domenica e
il compleanno del commissario, ma purtroppo abbiamo lavoro nuovo.
Dalla voce costernata traspariva la consapevolezza che, a differenza
del solito, stavolta la capa non avrebbe gradito la rogna che stava
per comunicarle. Vanina alzò gli occhi al cielo e scosse la testa
sbuffando il fumo.
Paolo allargò le braccia, rassegnato. –
Persi siamo, – ribadí a bassa voce.
– Ammazzarono a
qualcuno, – indovinò Patanè, con lo stesso tono".
Cristina Cassar Scalia è originaria di Noto. Medico oftalmologo, vive e lavora a Catania. Ha raggiunto il successo con i romanzi Sabbia nera (2018 e 2019), La logica della lampara (2019 e 2020), La salita dei Saponari (2020 e 2021), L'uomo del porto (2021 e 2022), Il talento del cappellano (2021 e 2022), La carrozza della Santa (2022 e 2023), Il Re del gelato (2023 e 2025), La banda dei carusi (2023 e 2025), Il Castagno dei cento cavalli (2024 e 2026), Mandorla amara (2025) e Le terme dell'Indirizzo (206) - tutti pubblicati da Einaudi - che hanno come protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi; da questi libri, venduti anche all'estero, è stata tratta una serie tv per Canale 5. Per Einaudi ha pubblicato anche il romanzo a sei mani Tre passi per un delitto (2020), scritto con Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni, e Delitto di benvenuto. Un'indagine di Scipione Macchiavelli (2025).
A. P.