Un grande Renato Carpentieri al Teatro Mercadante di Napoli

Recensione teatrale di Irene Antonelli
Un
grande Renato Carpentieri al Teatro Mercadante di Napoli, dove il
regista Roberto Andò accosta "L'ultimo nastro di Krapp" di
Samuel Beckett a "Press conference" di Harold Pinter in un
dittico che indaga il rapporto fra parola, memoria e potere. Ne
L'ultimo nastro di Krapp, il cuore della scena è un "dialogo
impossibile": un uomo ascolta la propria voce registrata
trent'anni prima e si confronta con il fantasma di sé stesso. La
parola diventa archivio, traccia, residuo e la memoria un campo di
battaglia. Un Krapp "archivista del nulla", sospeso tra
ironia e struggimento, tra lucidità e disfatta. In ideale e
inquietante contrappunto, Press conference sposta il conflitto dalla
sfera privata a quella pubblica. Il Ministro della Cultura, ex capo
dei servizi segreti, risponde ai giornalisti con frasi melliflue e
feroci, evidenziando, attraverso l'ironia tagliente di Pinter, la
manipolazione del linguaggio politico e il potere come dispositivo di
controllo.
Se in Beckett la voce registrata scava nell'identità
fino a rivelarne il vuoto, in Pinter la voce ufficiale costruisce un
vuoto di senso per esercitare dominio. Due solitudini diverse, quella
dell'uomo davanti al proprio tempo perduto e quella dell'uomo di
potere davanti alla verità, compongono così un unico discorso
teatrale sulla responsabilità della parola. Uno spettacolo
assolutamente da non perdere, fino 1° novembre 2026.
Crediti
- L'ULTIMO NASTRO DI KRAPP di Samuel Beckett, traduzione Carlo
Fruttero, PRESS CONFERENCE di Harold Pinter, traduzione Alessandra
Serra, regia Roberto Andò, con Renato Carpentieri. Il bambino è
Agostino Cossia, le voci della stampa sono di Valentina Acca,
Annalisa D'Amato, Patrizia Lopez, Andrea Renzi, Lorenzo
Vacalebre.
Scene e luci Gianni Carluccio, costumi Daniela
Cernigliaro, suono Hubert Westkemper, aiuto regia Luca Bargagna,
direttore di scena Teresa Cibelli, assistente ai costumi Pina
Sorrentino, assistente al suono Italo Buonsenso, assistente alle
scene tirocinante "Accademia di Belle Arti di Napoli"
Serena Zhang, datore luci Francesco Adinolfi, video Pietro Di
Francesco, macchinisti Enzo Palmieri, Walter Picardi, elettricista
Diego Contegno, sarta Nunzia Russo, segretari di produzione Antonio
Turco, Valentina Di Leva, trucco Vincenzo Cucchiara, foto di scena
Lia Pasqualino. L'ultimo nastro di Krapp è rappresentato in accordo
con Arcadia & Ricono Ltd per gentile concessione di Curtis Brown
Group Ltd. Produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale,
Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival.