Tolkien non è quello della destra nel libro di Sébastien Fontenelle

Il libro di Sébastien Fontenelle, "Tolkien contro le macchine" (Blackie Edizioni, 160 pagine, 18 Euro, traduzione di Sara Clamor, prefazione di Wu Ming 4), racconta – come recita il sottotitolo – "Antifascismo ed ecologia nella Terra di Mezzo". Insomma, Tolkien non è quello che ci vuole far credere la destra. Le guerre culturali sono così feroci da riversarsi su ogni campo di battaglia disponibile: persino su quelli della Terra di Mezzo. Infatti, da diversi anni l'opera di J.R.R. Tolkien (Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli) è stata fatta propria da pensatori di destra che vi trovano munizioni per le loro tesi reazionarie. Questo libro ci convince del contrario, trovando nei testi e nelle lettere personali le prove che Tolkien era, in realtà, un ambientalista precoce e un anarchico mite, ostile a qualsiasi centralizzazione del potere. Soprattutto, offre una nuova prospettiva sull'opera letteraria del padre del fantasy, la cui giovinezza fu indelebilmente segnata dalla dilagante industrializzazione del suo ambiente rurale e dall'ascesa dei totalitarismi novecenteschi. Sébastien Fontenelle è giornalista per Blast. Ha pubblicato diversi libri, tra cui Les empoisonneurs (Lux, 2020).
D. P.