“Rosencrantz e Guildenstern sono morti” al Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere

Al
Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere (CE), martedì 3
novembre 2026 ore 20,45, è in programma – riferisce un comunicato
stampa – lo spettacolo "Rosencrantz e Guildenstern sono morti".
Da oltre sessanta anni "Rosencrantz e Guildenstern sono morti" di
Tom Stoppard viene rappresentato in tutto il mondo ed è diventato,
dunque, un classico amato e apprezzato del teatro contemporaneo. In
questo nuovo allestimento della commedia si è deciso di mescolare
l'umorismo inglese di Stoppard alla tradizione comica della
Commedia dell'Arte, per creare uno spettacolo che esplori la
profonda riflessione esistenzialista/filosofica del testo originale,
esaltandone la potenza comica ed emotiva che caratterizza la
pièce.
Il testo è un Amleto rivisitato, spiato dal buco della
serratura attraverso lo sguardo colmo di dabbenaggine dei due
protagonisti Rosencrantz e Guildenstern che, quando guardano l'intera
vicenda del principe danese, ne colgono soltanto i tratti surreali e
farseschi. Stoppard, del resto, è noto al grande pubblico per aver
scritto la sceneggiatura di Shakespeare in love dove si intrufolava
nel dietro le quinte di Romeo e Giulietta, mentre con Rosencrantz e
Guildenstern sono morti si butta a capofitto nel backstage
dell'Amleto. Prende, infatti, due personaggi secondari dell'Amleto
di Shakespeare, Rosencrantz e Guildenstern, e ne fa i protagonisti di
una commedia dai toni bizzarri. In scena una coppia di grandi attori
– Francesco Pannofino e Francesco Acquaroli, rispettivamente nei
panni di Rosencrantz e Guildenstern – diventa un duo di maschere
tragicomiche, accompagnata da Paolo Sassanelli nel ruolo del
Capocomico. Al centro della messinscena una grande macchina scenica,
un marchingegno medievale che mescola il teatro/carro della Commedia
dell'Arte con il palcoscenico a due piani tipico del teatro
elisabettiano; una scenografia giocosa e mutevole, in continuo
movimento, che si trasforma ora in teatro, ora in castello, ora in
nave.
Anche i costumi d'epoca possono essere trasformati e
alterati, in una dinamica che continua a esplicitare il teatro dentro
il teatro. Del resto, se Stoppard, con la sua pièce vuole rileggere
l'Amleto in chiave comica anche questa messa in scena vive di
questa suggestione metateatrale. Uno spettacolo giocoso, dinamico,
dal sapore del teatro di strada, popolare – nel senso più
shakespeariano del termine – espressione di un teatro stratificato
che possa emozionare e parlare a tutti.
"Crediti – "ROSENCRANTZ E GUILDENSTERN SONO MORTI" di Tom Stoppard, traduzione di Lia Cuttitta, con Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli, Paolo Sassanelli e con Andrea Pannofino e Chiara Mascalzoni. Regia Alberto Rizzi, scena Luigi Ferrgino, musiche Natale Pannofino, produzione Nuovo Teatro.
D. P.