Religione politica: la visione del mondo del cristianesimo e dell’islam in un libro di Felix Körner

23.11.2023

Spesso non ci si interroga sul vero senso delle religioni; per tante persone esse esistono come un qualcosa di dato o quale elemento culturale. Se però ci si rivolge alle parole delle scritture sacre, ci si accorge che in esse non si parla mai di cultura quanto piuttosto di mondo e del rapporto degli esseri umani con esso e in esso. Il libro di Felix Körner, "Religione politica – Come cristianesimo e islam configurano il mondo" (Queriniana, 265 pagine, 36 Euro), aiuta a comprendere tale relazione e quale significato assume oggi la teologia politica nell'ambito delle grandi religioni mondiali. Per l'autore, cristianesimo, ebraismo e islam sono in grado di configurare il mondo se lo fanno attraverso il riconoscimento reciproco e non ricorrendo a forme di violenza o prevaricazione. Politica significa, infatti, configurare il mondo gestendo il potere pubblico. Le religioni, seppure incarnino la realizzazione del sacro, possiedono pure una dimensione politica che si esprime attraverso la rivendicazione della loro funzione di plasmare la società.

Felix Körner sviluppa la sua analisi a partire dal pensiero di due teologi che hanno elaborato una teologia del mondo: Johann Baptist Metz e Karl Rahner. Per Metz, il compito della chiesa nel mondo è quello di "essere un'istituzione critica di libertà" (p. 16), ciò che viene chiesto alla chiesa è di prendere sul serio il valore della realtà sociale, di essere pronta a imparare e agire. La chiesa, per Metz, deve riscoprire la "mondanità del mondo". Formula che conduce al pensiero di Karl Rahner, suo maestro teologico. Rahner ha sovente aperto riflessioni sul rapporto del cristiano con il mondo, in modo particolare lo ha fatto nell'enciclopedia Sacramentum mundi da lui edita dopo il Concilio Vaticano II. Körner prende poi in considerazione quanto espresso dalle sacre scritture, sottolineando che la Bibbia intende il mondo come una realtà in movimento; mentre il Corano lo interpreta quale realtà simmetrica, collegando ad essa la chiamata a una vita nuova.

Tali visioni di fatto influenzano il vivere insieme e le relazioni di potere. Al fine di comprendere tali meccanismi, il libro prende in considerazione racconti di esperienze, analisi della società, studi di testi e riflessioni di stampo teorico.

Körner, gesuita ed esperto islamologo, sviluppa nel saggio una teologia politica che mostra cristianesimo e islam quali forze di configurazione. Analizza i modi specifici in cui queste due religioni hanno modellato comunità, Stati e culture, influenzando la politica mondiale nel corso dei secoli, ricorrendo ripetutamente al potere e alla violenza come mezzi di legittimazione.

La nuova varietà religiosa che sta sorgendo in questi anni in tutta Europa impone che si elabori una nuova teologia politica che rigetti il ricorso alla contrapposizione e si ponga in dialogo critico con le differenze, divenendo in tale modo "politica" in senso fecondo. Per l'autore, cristianesimo, ebraismo e islam sono in grado di configurare il mondo se lo fanno attuando un riconoscimento reciproco e lavorando alla costruzione di una società polifonica all'interno della quale le diverse credenze convivano all'insegna del dialogo e del pluralismo.

Massimiliano Palmesano