“Piccoli crimini giapponesi”: cozy crime di Nishimura Kyotaro

Nel libro di Nishimura Kyotaro, "Piccoli crimini giapponesi" (Einaudi, 152 pagine, 16,50 Euro, traduzione di Anna Specchio), poliziotti esemplari con vizi insospettabili, furbi patentati travestiti da vittime ingenue, anziani indifesi che si rivelano disinvolti assassini. I protagonisti di questi crimini - piccoli, ma non per questo meno crudeli - si ritrovano alle prese con dilemmi morali più o meno scomodi, sullo sfondo di un Giappone attraversato da bizzarri contrasti e curiose presenze: Nishimura conosce la formula perfetta per il cozy crime alla giapponese. L'agente Shibata è sempre stato un poliziotto modello, fino al giorno in cui inizia a rubare… per compiere una buona azione. Il suo altruismo, però, si trasforma nel peggiore dei vizi. Il dottor Miyoshi farebbe di tutto per i suoi assistiti, e non si tira indietro quando una timida e affascinante paziente lo implora di aiutare un vicino con tendenze suicidarie. Ma anche le migliori intenzioni possono dissimulare un inganno perfettamente orchestrato. Un imprenditore di successo si fa coinvolgere suo malgrado in una dubbia pratica chiamata «gioco della carità». Un passatempo che di misericordioso ha ben poco e che presto gli si ritorcerà contro. Oppure, un truffatore che da un posto lontano anni luce (letteralmente) arriva in un prestigioso quartiere di Tokyo per seminare il panico tra i residenti, senza accorgersi di essere continuamente raggirato. E ancora, un giovane che accetta di andare a casa di un anziano signore un po' misterioso incontrato in un locale, non sapendo che si tratta di un invito a cena con delitto. Quale, o meglio chi, sarà il piatto forte? Cinque racconti acuti e graffianti per altrettanti piccoli, strambi crimini: Nishimura Kyotaro, vera e propria leggenda del giallo giapponese, firma questa raccolta originale e raffinata, in cui i delitti più efferati sono narrati con una punta d'ironia, un pizzico di humour nero, e nipponica nonchalance.
Nishimura Kyotaro (1930-2022) è stato uno dei piú celebri giallisti giapponesi. Autore prolifico di romanzi e racconti, è stato insignito, tra gli altri, del prestigioso premio Edogawa Ranpo e del Mystery Writers of Japan Award. Ha raggiunto la notorietà internazionale con Il treno del mistero, romanzo best seller inserito nel filone delle indagini legate al mondo ferroviario, con cui ha contribuito a consolidare e rendere popolare in Giappone il sottogenere del travel mystery. Einaudi ha pubblicato Piccoli crimini giapponesi (2026).
Anna Specchio insegna Lingua e Letteratura giapponese all'Università di Torino. Ha tradotto diversi autori e autrici tra cui Higashino Keigo, Sakuraba Kazuki, Iwaki Kei e Hayashi Mariko. Per Einaudi ha curato la traduzione di Se i gatti scomparissero dal mondo, Non dimenticare i fiori e Un canto divino di Kawamura Genki, e Lei e il suo gatto di Shinkai Makoto e Nagakawa Naruki.
D. P.