Per i fratelli Stelvio sarà la prova più dura in un noir di Maurizio Blini

26.04.2026

Il noir di Maurizio Blini, "E se domani" (Edizioni del Capricorno, 224 pagine 15 Euro), racconta che la gestione di un sistema criminale in una grande città come Torino è cosa assai complessa. La fedeltà alla cupola è alla base di tutto; pesi e contrappesi assicurano il delicato equilibrio tra affari, bande, territori e zone d'influenza. Poche regole, ma chiare: rispetto di gerarchie, accordi, confini e, se non necessario, nessun conflitto con gli sbirri. Peccato che negli ultimi tempi una delle gang emergenti, i latinos, le regole le abbia violate proprio tutte. I calabresi dovranno intervenire prima o poi per ristabilire l'ordine, soprattutto se la polizia non sarà in grado di farlo. I fratelli Stelvio devono fare i conti con gli strascichi di inchieste mai davvero chiuse, vecchie vicende che come incubi tornano a macchiare di sangue le strade di Torino. Per i fratelli Stelvio sarà la prova più dura. "E se domani" è un romanzo spietato, crudo, in cui il lieto fine non è previsto.

Maurizio Blini (Torino, 1959), oltre a numerosi racconti inseriti in antologie, tra cui, per Capricorno, Porta Palazzo in noir (2016), Il Po in noir (2017) e Montagne in noir (2018), ha pubblicato numerosi romanzi noir, tra cui, per Capricorno, I cattivi ragazzi (2021), La congiura del geco (2022) Anatomia di una rapina (2023), Una storia sbagliata (2024) e Di rabbia e di vento (2025), che hanno tutti come protagonisti i fratelli Stelvio: Moreno, supersbirro in congedo, e Silvano, capo della Mobile torinese.

A. P.


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