La Repubblica delle mazzette in un libro di Vincenzo Bisbiglia e Marco Grasso

Il
libro di Vincenzo
Bisbiglia
e Marco
Grasso,
"La Repubblica delle mazzette" (PaperFIRST, 304 pagine, 18 Euro),
racconta – come recita il sottotitolo – "La nuova Tangentopoli
che corrode l'Italia". In Liguria un clamoroso scandalo
giudiziario travolge il sistema del governatore Giovanni Toti,
corrotto da imprenditori portuali e finanziatori, mentre suoi
fedelissimi sono indagati per voto di scambio mafioso. A Venezia
finisce nel mirino dei magistrati il gigantesco conflitto di
interessi del sindaco Luigi Brugnaro, la svendita di palazzi storici
della Laguna e gli affari illeciti dei suoi assessori. Ogni città ha
la sua storia, ogni regione il suo scandalo da raccontare. Torino e
gli intrecci fra 'ndrangheta e autostrade. Bari e i legami fra
politica eclan. Roma e gli appalti sulla sicurezza digitale. La
Toscana e la nuova terra dei fuochi. Non ci sono isole felici, le
inchieste scuotono la politica dalla Sicilia al Trentino, passando
per Milano e il suo impetuoso sviluppo urbanistico. Vicende
ricorrenti, così diffuse da sembrare endemiche. Una nuova
Tangentopoli. Trent'anni dopo Mani pulite, la corruzione
corrode ancora le fondamenta della Repubblica italiana: consulenze,
triangolazioni di favori, fatture che mascherano e giustificano
prestazioni inesistenti. L'attore principale non è più il
partito, ma il singolo uomo politico, che, dopo il tramonto del
finanziamento pubblico, spesso si impone grazie alla capacità di
reperire finanziamenti privati e intessere relazioni
privilegiate.
Per arginare questo nuovo tipo di corruzione,
mimetizzato e istituzionalizzato, servirebbero strumenti
investigativi più efficaci, oltre che una rivoluzione culturale.
Invece stiamo assistendo allo smantellamento delle leggi
anticorruzione.
Vincenzo Bisbiglia (Roma, 1981) è giornalista del Fatto Quotidiano. Ha lavorato al quotidiano romano Il Tempo. Si occupa di cronaca giudiziaria e ha coperto alcune tra le principali vicende giudiziarie locali e nazionali degli ultimi anni. Marco Grasso (Genova, 1982) è giornalista del Fatto Quotidiano. Negli anni si è occupato di inchieste su criminalità organizzata, corruzione e grandi disastri. Ha lavorato al Secolo XIX e scritto per La Stampa. È autore di vari libri, tra cui "Il crollo – Ponte Morandi, una strage italiana" (Ponte alle Grazie, 2023).
M. P.