“La morte segreta di Josif Giugasvili”: un romanzo di Giorgio De Maria

Il romanzo di Giorgio De Maria, "La morte segreta di Josif Giugasvili" (Neri Pozza Editore, 112 pagine, 14 Euro), è un'opera rara e affascinante, capace ancora di sorprendere per genialità e forza immaginativa, espressione del talento di un autore che solo oggi, dopo mezzo secolo, sta trovando la sua definitiva consacrazione. La morte segreta di Josif Giugasvili, uscito per le Edizioni il Formichiere nel 1976, è il penultimo libro pubblicato da Giorgio De Maria, cui seguirà quello che è stato definito «l'unico vero romanzo maledetto italiano», ossia Le venti giornate di Torino, che, riportato in libreria dopo oltre quarant'anni, ha dato inizio alla riscoperta di uno degli autori più interessanti, controversi e originali della letteratura italiana contemporanea. In questo romanzo, muovendo dalla figura di Stalin – nato appunto Josif Giugasvili – De Maria costruisce una narrazione ambigua e perturbante, dove realtà storica, mistero e invenzione letteraria si intrecciano fino a diventare indistinguibili. Con il suo stile visionario e imprevedibile, De Maria esplora il rapporto tra arte e autorità, immaginazione e potere, azione e spiritualità, ci restituisce il peso della Storia, svela le zone oscure della coscienza collettiva. Un'opera rara e affascinante, capace ancora di sorprendere per genialità e forza immaginativa, espressione del talento di un autore che solo oggi, dopo mezzo secolo, sta trovando la sua definitiva consacrazione. Ecco un assaggio del libro: "Mi chiamo Saska e sono un servo; sono un servo anche adesso che non lo sono più, e ho settantotto anni suonati, ed è dal 5 marzo del '53, ossia dal giorno della morte del mio padrone, che posso considerarmi un "affrancato"; di chi mai sono ancora al servizio, adesso che nessuno nel mio grande sterminato Paese si occupa di me?"
Giorgio De Maria è nato nel 1924 a Torino. È stato critico teatrale per le pagine torinesi de l'Unità dal 1958 al 1965. Nel 1958 ha fatto parte con Liberovici, Straniero, Calvino, Fortini e Amodei del gruppo Cantacronache per il rinnovamento della canzone italiana. Ha pubblicato, tra l'altro, Le canzoni della cattiva coscienza (1964, in collaborazione con Eco, Straniero, Liberovici e Jona); i romanzi I trasgressionisti (1968), I dorsi dei bufali (1973), La morte segreta di Josif Giugasvili (1976). Le venti giornate di Torino è apparso nel 1977, dopo di che Giorgio De Maria non ha più pubblicato nulla. È morto nel 2009.
A. P.