La fake news del cibo “made in Italy” nel libro di Martina Lo Cascio e Mimmo Perrotta

Il libro di Martina Lo Cascio e Mimmo Perrotta, "Insalata in busta" (Casa Editrice Jaca Book, 208 pagine, 16 Euro), racconta – come recita il sottotitolo – "La fake news del cibo «made in Italy»". Un nuovo libro della storica collana «Ecologica»: la più longeva iniziativa editoriale dedicata all'ecologia. Chi tiene in mano questo libro avrà probabilmente acquistato di recente un prodotto di «quarta gamma», ovvero un'insalata in busta, già lavata e pronta per essere mangiata. Il consumo di questi prodotti è in crescita da anni: il 10% dell'ortofrutta fresca acquistata nei supermercati italiani è di «quarta gamma». Questo studio segue il percorso delle insalate in busta prima di arrivare sulle tavole: attraverso serre, stabilimenti industriali, supermercati, complesse catene logistiche e algoritmi. Viene così descritta un'agricoltura molto diversa dall'idea di cibo «made in Italy», tradizionale e di qualità, con cui di solito pensiamo l'agricoltura italiana. Un'agricoltura dominata invece dall'industria e dalla GDO (nelle catene dei supermercati viene venduto il 98% delle insalate in busta), che dettano i ritmi di produzione e temono la terra come un «corpo estraneo» da tenere lontano. Il tutto senza attenzione alle condizioni dei lavoratori e ai grossi danni per l'ambiente in termini di acqua, plastica ed energia utilizzate nelle lavorazioni industriali. L'insalata in busta è la cartina tornasole della banale passività di fronte a meccanismi di alienazione. "La fake news del cibo «made in Italy» fa da schermo al caporalato e all'inquinamento ambientale".
Martina Lo Cascio, sociologa dei processi economici e del lavoro, insegna presso l'Università di Palermo. Dal 2012 studia il lavoro migrante in agricoltura, la supermarket revolution e le rappresentazioni del cibo, le forme organizzative e di resistenza migrante, la transizione ecologica dal basso e l'autodeterminazione alimentare. È autrice di "Agricoltura, lavoro e migrazioni in Sicilia. Una ricerca etnografica sulla filiera olivicola" (PM Edizioni, 2022). Su convergenza ecosociale, agroecologia e metodi partecipativi di ricerca ha collaborato con il coordinamento europeo Via Campesina, Scienza Radicata e Contadinazioni. Martina è entrata così dentro il campo di ricerca dell'insalata in busta che, pur essendo una sostenitrice dell'agricoltura contadina agroecologica, ne è diventata dipendente.
Mimmo Perrotta è professore associato di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso l'Università degli Studi di Bergamo e condirettore della rivista «Etnografia e ricerca qualitativa» (il Mulino). Dal 2010 studia il lavoro in agricoltura e le trasformazioni delle filiere agroalimentari, su cui ha pubblicato, tra le altre cose, il libro "Rosarno, la rivolta e dopo. Cosa è successo nelle campagne del Sud" (Edizioni dell'Asino, 2019). Dal 2022 è impegnato in una ricerca sulla transizione ecologica nell'industria dell'auto. È membro della redazione della rivista «Gli asini». Mimmo è socio di una community-supported agriculture e gli piace portare a casa insalata e altri ortaggi pieni di terra, da lavare e cucinare.
D. P.