L’affresco completo della biografia di Cavour in un libro di Adriano Viarengo

Il libro di Adriano Viarengo, "Cavour" (Salerno Editrice, 580 pagine, 50 Euro), ricostruisce non solo la carriera pubblica di uno dei protagonisti della storia unitaria, ma anche la sua complessa psicologia alla prova delle scelte che hanno permesso di fare l'Italia. Ne emerge un affresco completo del nobile piemontese, che non tralascia di presentare il temperamento autoritario, la tenace aspirazione al cambiamento e le incertezze del personaggio destinato a passare alla storia come l'autore politico del Risorgimento.
Ecco
lo stralcio di un articolo di Cavour pubblicato su "Il
Risorgimento" in data 19 febbraio 1848: "La libertà, non
conviene illuderci, susciterà fra noi, come suscitò altrove, vari
partiti politici; questi saranno in generale diretti da alcuni uomini
di opinioni decise, di spiriti ardenti, di volontà determinata.
Questi uomini, qualunque sia il numero dei deputati ed il modo di
elezione, saranno chiamati a far parte della Camera elettiva. E ciò
è regolare, ragionevole, desiderabile, affinché la Camera
rappresenti esattamente lo stato dell'opinione pubblica. Ma, se il
costoro numero, senza eccezione di partiti, fosse nelle Camere
soprabbondante, se venissero a costituire in certo modo la maggiorità
di essa, allora ne potrebbero risultare gravi inconvenienti. Allora
le passioni politiche, in vece di stimolare ed animare soltanto
l'assemblea, ne infiammerebbero a dismisura gli spiriti, e ciò
alla lunga sarebbe cagione di pericolose e inevitabili
perturbazioni.
Ripetiamolo dunque, perch'altri non ci
fraintenda: pel buon andamento dello Stato importa che nella Camera
popolare si trovino in gran numero uomini di mente pacata, di spiriti
pratici, utili a tutte le parti, senza il concorso dei quali riesce
sommamente difficile, per non dire impossibile, il reggere a lungo un
governo entro le sue vie naturali".
Ecco lo stralcio di un articolo di Cavour pubblicato su "Il Risorgimento" in data 22 febbraio 1848: "Giacché se è desiderabile che l'opinione dei deputati corrisponda a quella degli elettori, è più desiderabile ancora che la scelta di questi cada su persone di conosciuta moralità, di provata devozione al bene del pubblico; e reputiamo di molto preferibile che la Camera annoveri alcuni uomini politici di meno, ma la sua maggiorità sia composta di tali, sul carattere de' quali gli elettori possano facilmente portare un sicuro giudizio".
A. P.