Il futurismo a Torino e in Piemonte in un libro di Maurizio Ternavasio

Il libro di Maurizio Ternavasio, "Il futurismo a Torino e in Piemonte" (Neos Edizioni, 160 pagine, 19 Euro), racconta – come recita il sottotitolo – la "Storia di un'avventura straordinaria". Il Futurismo: un'avanguardia aggressiva che colonizza ogni arte e che, a Torino, ha uno dei suoi feudi più innovativi. La storia del Primo Futurismo (1909-1917) e del Secondo (1918-1939) in Piemonte, in particolare a Torino: partendo da Piero Balla, l'esponente pittorico di punta, si passano in rassegna tutti i contesti in cui questo movimento si è esplicato. Vengono raccontate la letteratura, la poesia e la musica, per passare al cinema, alla pittura, alla danza, all'architettura. Si parla poi di design e arti grafiche, scultura, teatro, fotografia e moda, ma anche di gastronomia (in città c'erano due ristoranti: la Taverna del Santopalato e Il sollazzo gastrico). Tra gli artisti presenti in questo libro, Fillia, Alberto Sartoris, Nicolaj Diulgheroff, Alfredo Casella, Ugo Pozzo e Mino Rosso; tantissime le figure minori menzionate e doverosi gli accenni a Felice Casorati e a Riccardo Gualino. "Torino ha avuto un ruolo di primissimo piano nella diffusione e nell'affermarsi del Futurismo a partire dall'8 marzo 1910, quando al Teatro Chiarella di via Principe Tommaso viene organizzata la grande "serata futurista": è la terza in assoluto dalla nascita del movimento e si svolge a distanza di due mesi da quella di esordio di Trieste. Nel cuore del quartiere San Salvario si era svolto un evento sovversivo e sfrontato: performance che rompevano gli schemi con, sullo sfondo, bizzarre scenografie dalle forme geometriche e colori vivaci. I giochi di ombre e luci che si accendevano e si spegnevano a sorpresa davano l'impressione che le opere pittoriche e le sculture mostrate al pubblico galleggiassero quasi nello spazio. Nel Capoluogo piemontese si assiste inoltre a una grande novità, in quanto viene per la prima volta presentato il Manifesto dei pittori futuristi...".
Maurizio Ternavasio, giornalista professionista che ha lavorato per quindici anni a "La Stampa", è nato a Torino nel 1961 e abita nel quartiere Borgo Po. Maturità classica e laurea in Giurisprudenza, ha quattro figli. Il primo dei suoi libri, Macario, vita di un comico, è uscito nel 1998. In seguito ha scritto biografie sul mondo dello spettacolo, dell'arte e dell'esoterismo, volumi di cronaca nera e di sport, saggi su Torino e i suoi quartieri, testi su paesi famosi, libri di racconti, romanzi e gialli. In ambito architettonico è stato autore di Carlo Mollino. La biografia (Lindau, 2008) e di Pietro Fenoglio. Vita di un architetto (Araba Fenice, 2014).
M. P.