“Il capitale” di Karl Marx: una chiave di lettura del mondo contemporaneo

06.06.2026

"Il capitale" (Libro I) di Karl Marx (Einaudi, XXXVI – 1068 pagine, 28 Euro, a cura di Roberto Fineschi, traduzioni di Stefano Breda, Roberto Fineschi, Gabriele Schimmenti, Giovanni Sgro') è un grande classico e insieme un'utile chiave di lettura del mondo contemporaneo. Se per un certo periodo Il capitale è potuto sembrare un testo superato, gli attuali andamenti della società e dell'economia mondiale sembrano invece avvalorare alcune intuizioni di Marx. Del resto, la teoria marxiana del capitale resta una delle poche a proporre spiegazioni organiche a molti dei fenomeni storico-economico-sociali in atto. Il primo libro, l'unico pubblicato in vita da Marx, è dedicato all'analisi del processo di produzione del capitale, esamina la base dei meccanismi economici delle società moderne, la loro complessiva struttura di funzionamento. Partendo dalla più recente edizione storico-critica, viene qui tradotta la quarta edizione tedesca del 1890, curata da Engels tenendo conto degli appunti di Marx e delle sue postille alle edizioni precedenti, e vengono date le varianti significative delle prime tre edizioni tedesche e della traduzione francese. D'altronde quella di Marx era una riflessione in fieri, in costante elaborazione. E questa traduzione, particolarmente attenta al lessico filosofico dell'autore, permette di seguirne gli sviluppi, gli scarti e i ripensamenti.

Karl Marx, nato a Treviri nel 1818, si laurea in filosofia a Jena (1841), per poi dirigere la «Gazzetta renana», giornale democratico radicale soppresso dal governo prussiano nel 1843; trasferitosi a Parigi, sotto l'influsso di Engels approfondisce gli studi economici. Espulso dalla Francia (1845), si sposta a Bruxelles, dove entra nella Lega dei comunisti e scrive con Engels il Manifesto del Partito Comunista (1848). Espulso dal Belgio ritorna a Colonia e in seguito va a vivere a Londra dove, seppure in gravi ristrettezze, svolge un'intensa attività politica. Muore a Londra nel marzo del 1883 e viene sepolto accanto a Jenny, l'amata moglie. Tra i suoi libri: La Sacra Famiglia (con Engels, 1845), L'ideologia tedesca (con Engels, 1845-46), Miseria della filosofia (1847), Per la critica dell'economia politica (1859), Il capitale (libro I, 1867; libri II e III, postumi a cura di Engels, 1885 e 1894), Critica del programma di Gotha (1875).

M. P.


Share