“I sette assassini di Reiko Miori”: thriller giapponese di Mikihiko Renjō

Nel
romanzo di Mikihiko
Renjō,
"I sette assassini di Reiko Miori" (Newton Compton Editori, 320
pagine, 12,90 Euro, traduzione dalla lingua giapponese di Daniela
Travaglini), come recita il sottotitolo "Tutti l'hanno uccisa.
Nessuno mente". Il thriller giapponese che ha reinventato il
delitto perfetto. Un omicidio. Sette sospettati. Quale sarà la
verità?
Reiko Miori, la top model numero uno del Giappone,
viene trovata brutalmente assassinata nel suo appartamento di lusso.
Tutte le prove conducono al dottor Sasahara, ex fidanzato della
donna. Tuttavia, l'uomo si dichiara innocente e, prima di essere
arrestato, affida al suo assistente, Hamano, una missione cruciale:
trovare il vero assassino tra una lista di sette persone che
nutrivano un profondo odio nei confronti di Reiko. L'indagine di
Hamano prende una svolta sconvolgente quando, uno dopo l'altro,
tutti e sette i sospettati confessano l'omicidio. Ogni confessione
è dettagliata e combacia perfettamente con le prove rinvenute sulla
scena del crimine… Chi è il vero assassino?
Mikihiko Renjō (1948-2013) è stato uno degli scrittori giapponesi più celebrati, vincitore del Naoki Prize. Il suo stile privilegia l'eleganza letteraria, integrando al tempo stesso complesse architetture narrative e audaci meccanismi di trama. Fondendo temi narrativi classici con misteri di straordinaria complessità, Renjō è stato associato alla cosiddetta "Neo Scuola Estetica" del crime giapponese, caratterizzata da una prosa raffinata e sensuale unita a costruzioni narrative coraggiose, talvolta scioccanti. La Mystery Writers of Japan ha riconosciuto le sue opere come «una rappresentazione indiscutibile del più alto livello raggiunto dal mystery giapponese». I sette assassini di Reiko Miori è considerato uno dei suoi thriller più importanti e simbolici.
D. P.