“I miti di Cthulhu”: incubi ed esplorazioni nel libro di Howard Phillips Lovecraft

31.10.2026

Il libro di Howard Phillips Lovecraft, "I miti di Cthulhu" (Bur-Rizzoli, 608 pagine, 20 Euro, a cura di Maria Gaia Belli, traduzione di Andrea Cassini), racconta – come recita il sottotitolo – "Incubi ed esplorazioni". Illustrazioni originali di Arturo Lauria. Parole di H.P. Lovecraft: "Più di una volta mi sono svegliato tra grida di panico, lottando disperatamente per non sprofondare di nuovo nel sonno e nei suoi impronunciabili orrori". Reperti funebri corrotti, massi infettanti caduti dal cielo, soffitte ammuffite e stregate, portali di bronzo e terre sconosciute in cui avventurarsi e perdersi per sempre: nella cosmogonia di H.P. Lovecraft oltrepassare la soglia significa allo stesso modo liberarsi dalle costrizioni di una condizione umana misera e precipitare inesorabilmente nei sogni più maledetti. Questa raccolta di quattordici racconti e romanzi attraversa gli incubi e le esplorazioni più perturbanti della sua letteratura, che raccontano di coloro che sono andati oltre la mente e la sua follia, verso i limiti del concepibile. Da La dichiarazione di Randolph Carter all'affascinante Il colore venuto dallo spazio, da I ratti nei muri a La ricerca onirica dell'ignoto Kadath, fino al romanzo breve Il caso di Charles Dexter Ward, e con alcuni brevissimi racconti meno noti come Memoria o Polaris, il volume custodisce anche una selezione di sonetti da Funghi di Yuggoth e diverse poesie, oltre alle epistole che Lovecraft scrisse ai suoi più cari amici. E per completare questa antologia ricca e originale, l'artista e fumettista Arturo Lauria ha creato diciannove tavole inedite, dipinte a penna nera, che ci accompagnano a sprofondare nell'immaginario irrappresentabile del "solitario di Providence".

Howard Phillips Lovecraft nacque a Providence (Rhode Island), il 20 agosto 1890. Narratore, saggista e scrittore di letteratura fantastica tra i più noti del Novecento, crebbe in fama dopo la morte (15 marzo 1937), quando la sua opera, apparsa inizialmente su riviste popolari, fu pubblicata in volume. In essa si fondono influssi eterogenei, dall'influenza di Poe ai legami con la tradizione e il paesaggio della Nuova Inghilterra, agli spunti fantascientifici: il tutto innestato su una innovativa visione cosmica dell'orrore. Tra le sue opere più famose si ricordano: Il richiamo di Cthulhu, Il caso di Charles Dexter Ward, L'orrore di Dunwich, Colui che sussurrava nelle tenebre, Le montagne della follia, oltre al Ciclo di Carter, che è qui presentato integralmente.

M. P.


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