Grande successo per il concerto dei Pooh alla Reggia di Caserta

13.09.2026

Grande successo per il concerto dei Pooh a Caserta, dove hanno celebrato i 60 anni di straordinaria carriera nella maestosa cornice della Reggia, l'ultima tappa del loro tour estivo "Pooh 60 – La nostra storia". Tantissimi applausi per un viaggio immenso tra hit senza tempo, ricordi e melodie leggendarie, uno degli appuntamenti musicali più emozionanti e storici dell'intera stagione in Campania. Un'occasione unica per rivivere dal vivo la colonna sonora che ha unito intere generazioni e cantare a squarciagola i brani che hanno fatto la storia della musica italiana, immersi in una scenografia da sogno, in Piazza Carlo di Borbone. Ovviamente molto soddisfatti i Pooh, che hanno pubblicato su Facebook la seguente nota: "Davanti alla Reggia di Caserta, con le sue 1.200 stanze, immensa e maestosa, progettata dal grande Luigi Vanvitelli, abbiamo vissuto l'ultimo concerto estivo di questo lungo viaggio. E forse non potevamo immaginare un finale più bello. Davanti a noi, un pubblico infinito, caldo, appassionato, pronto a raccogliere ogni segnale che arrivava dal palco e a restituircelo con una forza incredibile. Un unico grande abbraccio, fatto di musica, di emozioni, di voci e di quell'energia che, ogni sera, ci ricorda perché continuiamo a salire su un palco. Abbiamo chiuso in bellezza il nostro giro di concerti estivi, portandoci dentro tutti i volti, tutte le mani alzate, tutti i sorrisi e tutte le emozioni di queste sere. Ma non è un addio. È soltanto una breve pausa di respiro… perché adesso si cambia scenario: arrivano i Palasport, arrivano nuovi incontri, nuove emozioni, nuove pagine da scrivere insieme. L'estate finisce, la musica no". Firmato: Roby, Dodi, Red e Riccardo. Parlano ancora i Pooh: "Quando abbiamo iniziato, più di cinquant'anni fa, immaginavamo il concerto non soltanto come musica, ma come uno spettacolo capace di sorprendere gli occhi quanto le orecchie. Siamo stati tra i primi a portare sui palchi italiani grandi impianti luci, macchine del fumo, fiamme e scenografie sempre più complesse. Nel 1978 siamo stati i primi a utilizzare il laser in concerto. Da allora non abbiamo mai smesso di cercare, sperimentare e alzare ogni volta un po' di più l'asticella. Luci, laser, fumi, fuochi, geyser, rampe, pedane, botole, video e tecnologia: per noi ogni effetto ha sempre avuto un unico scopo, amplificare le emozioni della musica e rendere ogni concerto un'esperienza da ricordare. E dopo 60 anni continuiamo ancora a divertirci come allora, cercando ogni sera di stupirvi… e di stupire anche noi stessi".

C. S.


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