“Gesualdo Bufalino”: un libro di Giuseppe Traina e Nunzio Zago

Il libro di Giuseppe Traina e Nunzio Zago, "Gesualdo Bufalino, la letteratura come vita" (Carocci Editore, 136 pagine, 15 Euro), sottolinea che Gesualdo Bufalino occupa un posto di rilievo nella letteratura del secondo Novecento per il valore estetico della sua opera, caratterizzata da una prosa elegantissima, tramata di poesia ma fluente, radicata nelle cose essenziali del mondo e capace, come poche altre, di rispondere alle domande dei lettori sulla vita, la morte, la felicità, il dolore. Il volume ne racconta la densa attività di narratore, poeta, traduttore, saggista e aforista mettendone in luce la difesa della libertà di pensiero e dell'eredità umanistica, nonché l'attitudine a stare in bilico fra tradizione e sperimentazione. I suoi testi nascono sempre dalle occasioni dell'esistenza e della storia e non solo parlano alle generazioni di ieri e di oggi, le quali ne ritrovano e ne amano il tono inconfondibile, in grado di conciliare ironia e melodramma, ma introducono anche stranianti considerazioni da "malpensante" entro una scrittura attentissima alle ragioni del cuore e sempre in fecondo dialogo con il cinema, la pittura e la musica.
Giuseppe Traina è professore ordinario di Letteratura italiana all'Università di Catania e membro del comitato scientifico della Fondazione Gesualdo Bufalino. È autore, tra gli altri, di Primaverile ripelliniano. Su Ripellino prosatore (Mucchi, 2023) e Autunnale ripelliniano. Su Ripellino poeta (Quodlibet, 2026). Nunzio Zago, già professore ordinario di Letteratura italiana all'Università di Catania, è direttore scientifico della Fondazione Gesualdo Bufalino. Tra le sue pubblicazioni: Riletture di Dante e Boccaccio (Euno Edizioni-Siké, 2025) e Per Leopardi (Euno Edizioni-Siké, 2025).
M. P.