“Ferricorti”: una Torino in preda alla follia nel romanzo di Marco Biaz

20.09.2026

Nel romanzo di Marco Biaz, "Ferricorti" (Elliot Edizioni, 336 pagine, 19 Euro), Diego Raineri è un ingegnere esperto di AI. Con la moglie Claudia e il supporto economico dell'amico Zen, progetta i video piramidali Dreamex, capaci di trasformare la realtà in visioni positive. Durante la fase sperimentale, però, i due coniugi sono vittima di un incidente causato dalla sovraesposizione agli schermi, che si rivelano pericolosi perché in grado di danneggiare le sinapsi e creare dipendenza. Il progetto viene annullato. Ricoverata in ospedale Claudia sparisce misteriosamente, mentre Diego, imbottito di psicofarmaci, sui social fa a pezzi i Dreamex, diventando un serio problema per Zen e il futuro della sua azienda. Le difficoltà di salute generano in Diego sogni seriali inspiegabili, in cui i video piramidali sono stati realizzati e sono diventati un successo mondiale, mentre Claudia lo cerca in una Torino in preda alla follia provocata dalla dipendenza dai Dreamex. Messo alle strette dai suoi soci, pedinato da un ex pugile e inseguito da alcuni malavitosi che vogliono recuperare dei debiti di gioco di sua madre, Diego sarà protagonista di un viaggio oscuro tra nuove tecnologie, alienazione, dipendenza e redenzione, in cui si muove parallelamente tra verità e allucinazione, amore e tradimento, speranza di vendetta e autodistruzione. Marco Biaz, nato a Ivrea nel 1964, si è laureato in Scienze Politiche ed è direttore marketing e comunicazione nel settore turistico. Ha pubblicato cinque romanzi, tra cui Coincidenze nel 2018 e Colpire alla cieca nel 2021, entrambi per Elliot Edizioni.

D. P.


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