“Croce e il fascismo”: un protagonista del ’900 nel libro di Mimmo Franzinelli

09.07.2026

Il libro di Mimmo Franzinelli, "Croce e il fascismo" (Editori Laterza, 416 pagine, 16 Euro), ricostruisce una biografia centrale nella storia, nella cultura e nella politica del Novecento. Benedetto Croce non è stato soltanto uno dei più grandi intellettuali italiani del Novecento ma ha svolto una funzione fondamentale durante il Ventennio fascista, impedendo al regime di ottenere una egemonia assoluta sulla cultura del nostro Paese. Da solo, attraverso i suoi libri, la sua rivista e le sue relazioni, riuscì a tenere accesa la fiamma della speranza in tanti giovani. Franzinelli, oltre a seguire l'atteggiamento di Croce dinanzi al fascismo – accolto con simpatia, poi combattuto con tenacia e inventiva –, ricostruisce la biografia del filosofo e ricollega lo studioso liberale ai protagonisti della cultura italiana ed europea. Una storia esemplare dell'eterna battaglia tra libertà e asservimento della cultura. Con un taglio originale, questo libro ricostruisce la biografia del filosofo nel ventennio più tormentato del Novecento.

Mimmo Franzinelli, studioso del fascismo e dell'Italia repubblicana, è membro della Fondazione "Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini" di Firenze. Tra i suoi più recenti libri, Gli artigli del Condor (con Marina Cardozo, Einaudi 2025) e La resa dei conti. Dalla guerra civile alla violenza postbellica, il caso di Sant'Eufemia (Mondadori 2026). Per Laterza ha curato l'Epistolario 1943-1967 di Ernesto Rossi (2007), Oltre la guerra fredda (2010) e Mussolini racconta Mussolini (2023) ed è autore di Storia della Resistenza (con Marcello Flores, 2019), Storia della Repubblica Sociale Italiana. 1943-1945 (2020), Il fascismo è finito il 25 aprile 1945 (2022) e Il prezzo della libertà. 40 vite spezzate dal fascismo (1919-1945) (con Marcello Flores, 2025).

D. P.


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