Caserta: una Reggia per “Notre Dame de Paris” di Riccardo Cocciante

Continuano le date di "NOTRE DAME DE PARIS" (grande successo anche dal 16 al 19 luglio 2026 - Reggia di Caserta - Piazza Carlo di Borbone), l'opera popolare - riferisce un comunicato stampa - più famosa al mondo e spettacolo tra i più imponenti mai realizzati che conta più di 400.000 biglietti venduti con un tour da oltre 200 repliche. Il legame del pubblico con questa opera non smette mai di sorprendere. Nel 2027 Notre Dame de Paris celebra il venticinquesimo anniversario, dopo aver debuttato per la prima volta in Italia nel 2002, un traguardo che segna un quarto di secolo di emozioni, musica e poesia. Riccardo Cocciante, autore delle musiche dello spettacolo, è al centro di questo incredibile progetto che vede il magistrale adattamento in italiano di Pasquale Panella dei testi di Luc Plamondon, dell'omonimo romanzo di Victor Hugo che racconta la drammatica storia d'amore tra Esmeralda e Quasimodo, sullo sfondo della maestosa Cattedrale parigina di Notre-Dame. Il 2026 si conferma un anno particolarmente speciale e celebrativo per Riccardo Cocciante: oltre al successo di Notre Dame de Paris, è da poco partito "IO… RICCARDO COCCIANTE NEL 2026", una serie di appuntamenti che lo porteranno a esibirsi nelle principali città italiane per presentare dal vivo alcuni dei brani dall'ultimo album "HO VENT'ANNI CON TE" e ripercorrere dal vivo una carriera lunga oltre cinque decenni. Inoltre, alcuni dei momenti più significativi della storia e della genesi di Notre Dame de Paris sono raccontati anche in "IL MIO NOME È RICCARDO COCCIANTE", il primo docufilm dedicato all'artista.
Fin dalla prima messa in scena, NOTRE DAME DE PARIS ha conquistato il pubblico italiano, diventando un fenomeno popolare e una delle opere più longeve della cultura italiana, raggiungendo 4,5 milioni di spettatori. La sua forza risiede nei temi universali: la storia mette al centro l'emarginazione, la paura del diverso e il peso dei pregiudizi per ricordarci quanto la diversità rappresenti una risorsa e non una minaccia. A rendere lo spettacolo così attuale è la capacità di restituire la fragilità e le contraddizioni dell'essere umano: la ricerca di un posto nel mondo, il bisogno di giustizia, il desiderio d'amore. Elementi che, dopo decenni, continuano a confermare questa opera popolare moderna come un classico capace di attraversare generazioni e confini. A rendere l'opera senza tempo contribuiscono anche la danza, che fonde balletto classico e breakdance, e la musica, composta da brani diventati vere hit indipendenti dallo spettacolo. Questa combinazione crea una forma di opera popolare contemporanea, che unisce la tradizione europea del dramma in musica alle tecniche moderne dei concerti e delle grandi produzioni live.

La versione italiana ha debuttato nel 2002, prodotta da David Zard, figura chiave dello spettacolo dal vivo in Italia che, riconoscendo l'assenza di teatri adatti a un allestimento così innovativo, fece costruire appositamente il GranTeatro di Roma, scelta coraggiosa che segnò una svolta storica. Considerato un vero cult del teatro musicale, NOTRE DAME DE PARIS ha superato per presenze molti grandi concerti rock e pop, è stato tradotto in 9 lingue, portato in scena in 24 Paesi, con oltre 5.650 spettacoli e 18 milioni di spettatori nel mondo. In oltre vent'anni in Italia ha toccato 49 città, con 181 tappe e 1.548 repliche, alle quali si aggiungono gli oltre 200 spettacoli del tour attualmente in corso. La tournée, prodotta da Clemente Zard e interamente curata e distribuita da Vivo Concerti, è partita da Milano e tra le tante città arriverà anche all'Arena di Verona, luogo in cui Notre Dame de Paris ha radici profonde. Nel corso della tournée ha fatto tappa anche a Jesolo (VE), Eboli (SA), Pesaro, Reggio Calabria, Montichiari (BS), Lugano, Parma, Genova e Senigallia, arriva ora a Caserta, Ferrara, Lanciano, Olbia, Sabaudia, Palermo, Torre del Lago (LU), Bergamo, Messina, Napoli, Bari, Firenze, Conegliano (TV), Torino, Casalecchio di Reno (BO), Trieste e Roma per poi tornare a Milano e concludersi il 29 marzo 2027.
È la storia di Quasimodo, il campanaro gobbo della cattedrale di Notre Dame de Paris e del suo amore tragico e impossibile per Esmeralda, la bella gitana. Un amore condannato dall'ingiustizia e dall'ipocrisia. Esmeralda è innamorata di Febo, il bel capitano delle guardie del Re, a sua volta fidanzato con Fiordaliso, una giovane e ricca borghese, ma la bellezza esotica e sensuale della zingara non lascia indifferente l'uomo che da subito se ne invaghisce. Anche Frollo, l'arcidiacono della cattedrale, è segretamente attratto da Esmeralda e in un raptus di gelosia e desiderio pugnala Febo alle spalle. Esmeralda viene arrestata con l'accusa di aver tentato di uccidere il capitano delle guardie e gettata in prigione. Frollo, approfittando della situazione, offre libertà alla donna in cambio del suo corpo. La bella gitana inorridita rifiuta l'offerta, minacciandolo. Quasimodo libera Esmeralda e la nasconde nella sua torre, ma Clopin, amico della donna e suo protettore, fraintendendo le intenzioni del gobbo attacca la cattedrale, mettendosi a capo di una rivolta per liberare l'affascinante zingara. Nel tentativo di sedare la rivolta, Febo ed i suoi uomini mettono a ferro e fuoco Notre Dame ed uccidono Clopin. Il povero campanaro, credendo che Febo voglia liberare Esmeralda, consegna la donna a Frollo che a sua volta, la consegna alle guardie. Per Esmeralda è la fine. In realtà, Febo vuole la morte della gitana, perché solo così potrà sposarsi con la sua ricca fidanzata. Quasimodo, dopo aver assistito all'impiccagione della sua amata, resosi conto del tradimento dell'arcidiacono, folle di rabbia, getta Frollo dalla torre. Distrutto dal dolore, il gobbo conduce il corpo dell'amata alla tomba su cui si lascerà morire.
Riccardo Cocciante, uno dei più prolifici artisti e compositori europei di successo, rappresenta un fenomeno unico nell'industria musicale internazionale, cantando non solo in italiano, spagnolo e francese, ma realizzando per ognuna di queste tre lingue, produzioni diverse. In molti paesi, alcuni dei suoi più grandi successi sono ormai diventati classici. Con più di 40 album al suo attivo, innumerevoli concerti, una ricca lista di collaboratori musicali di prestigio, Riccardo Cocciante esplora tutti i campi e i processi creativi, dalla composizione di canzoni destinate alla sua interpretazione, alla composizione con e per altri artisti, passando per il casting e la direzione di giovani interpreti per le sue opere popolari, confrontandosi con una grande quantità di espressioni musicali: dalle canzoni alle opere musicali, dalle colonne sonore per il cinema fino alle rigorose musiche per il teatro. Cresciuto in una realtà multilingue – nato a Saigon (Vietnam) da madre francese e padre italiano, vissuto a Roma dall'età di undici anni – ha conosciuto varie culture e assorbito molteplici influenze riuscendo a esplorare esperienze artistiche anche molto diverse tra loro. La sua è un'educazione musicale da autodidatta, che presuppone quindi una forte volontà e una tensione al perfezionismo uniti a un forte spirito indipendente e cosmopolita.
CREDITI - Musiche: Riccardo Cocciante, autore francese: Luc Plamondon, autore italiano: Pasquale Panella, regia: Gilles Maheu, coreografie: Martino Müller, scenografie: Christian Rätz, costumi: Fred Sathal, luci: Alain Lortie, suono: Manu Guiot, arrangiamenti: Riccardo Cocciante - Jannick Top – Serge Perathoner. Tournée prodotta da Clemente Zard e interamente curata e distribuita da Vivo Concerti. La versione italiana ha debuttato nel 2002, prodotta dal leggendario David Zard, figura chiave dello spettacolo dal vivo in Italia.
La foto che pubblichiamo a corredo di questo nostro articolo è di Attilio Cusani.
V. P.