Andrea Camilleri secondo Marco Grossi al Teatro San Ferdinando di Napoli

10.05.2026

Recensione teatrale di Irene Antonelli


Un meccanismo perfetto, molto ben recitato, salutato da grandi applausi del pubblico – divertito e tenuto fino alla fine con il fiato sospeso – nel magico scenario del Teatro San Ferdinando di Napoli, il tempio di Eduardo De Filippo. Un successo meritato per lo spettacolo "Un sabato, con gli amici", libero adattamento e regia di Marco Grossi, la cui capacità di scrittura ha una sua autonoma valenza. Il regista ha diretto con notevole mestiere gli attori, tutti bravi, credibili e perfettamente calati nella parte; eccellente la prova di Silvia Degrandi. Sulla scena anche Alessandra Mortelliti, nipote di Andrea Camilleri, attrice che non ha assolutamente bisogno di avvalersi della prestigiosa parentela. "Un sabato, con gli amici" è un romanzo di Andrea Camilleri, pubblicato da Mondadori nel 2009. Appartiene a quel filone di produzione letteraria meno nota dell'autore, perché non legata alle ambientazioni siciliane cui è associata la sua fama e che hanno finito per essere considerate, nell'immaginario collettivo, il luogo narrativo della sua produzione letteraria. La vicenda è ambientata in un quartiere altoborghese di una grande città italiana. Tre coppie di amici si ritrovano a passare una serata insieme, come d'abitudine. L'impianto richiama subito l'immaginario di un interno borghese tipico della commedia classica anglosassone alla Neil Simon e proprio come una commedia d'altri tempi i personaggi si presenteranno a noi. Ma un evento imprevisto finirà per far riemergere antichi e pericolosi fantasmi. L'occasione è data dalla presenza di un vecchio amico, riaffiorato da un lontano passato per chiedere aiuto e sostegno elettorale, in vista della sua recente candidatura politica. La nuova presenza andrà a rompere gli equilibri faticosamente raggiunti dalle coppie. Ognuno dei protagonisti ha uno scheletro più o meno ingombrante nell'armadio o si trova a fare i conti con un trauma irrisolto: chi conduce una relazione clandestina con un altro all'interno del gruppo, chi ha assistito a omicidi o suicidi, chi è stato violato nell'anima o nel corpo, chi anziché vittima è stato carnefice, ma ha avuto ugualmente una vita segnata.
Sono temi complessi e affatto facili, che Camilleri ha avuto il merito di affrontare con una narrazione d'impatto e un linguaggio schietto, essenziale e realistico. I temi in campo sono di estrema attualità, il lavoro esplora la complessità della psiche umana, attraverso conflitti irrisolti, perversioni e deliri, la cui origine spesso risiede nei ricordi di infanzia, luoghi metafisici in cui la personalità e l'"io" si sono formati.


Crediti – "UN SABATO, CON GLI AMICI" dall'omonimo romanzo di Andrea Camilleri, libero adattamento e regia Marco Grossi. Con Pierluigi Corallo, Alessandra Mortelliti, Fabrizio Lombardo, Silvia Degrandi, Luca Avagliano, Marcella Favilla, Alberto Melone. Scene Filippo Sarcinelli, luci Claudio De Robertis, costumi e assistente alla regia Monica De Giuseppe, musiche Olivero Forni, organizzazione Nicola Bianco, produzione Malalingua in collaborazione con Alt Academy e Fondo Andrea Camilleri.


Share