Andrea Camilleri secondo Marco Grossi al Teatro San Ferdinando di Napoli

Recensione teatrale di Irene Antonelli
Un
meccanismo perfetto, molto ben recitato, salutato da grandi applausi
del pubblico – divertito e tenuto fino alla fine con il fiato
sospeso – nel magico scenario del Teatro San Ferdinando di Napoli,
il tempio di Eduardo De Filippo. Un successo meritato per lo
spettacolo "Un sabato, con gli amici", libero adattamento e
regia di Marco Grossi, la cui capacità di scrittura ha una sua
autonoma valenza. Il regista ha diretto con notevole mestiere gli
attori, tutti bravi, credibili e perfettamente calati nella parte;
eccellente la prova di Silvia Degrandi. Sulla scena anche Alessandra
Mortelliti, nipote di Andrea Camilleri, attrice che non ha
assolutamente bisogno di avvalersi della prestigiosa parentela. "Un
sabato, con gli amici" è un romanzo di Andrea Camilleri,
pubblicato da Mondadori nel 2009. Appartiene a quel filone di
produzione letteraria meno nota dell'autore, perché non legata alle
ambientazioni siciliane cui è associata la sua fama e che hanno
finito per essere considerate, nell'immaginario collettivo, il luogo
narrativo della sua produzione letteraria. La vicenda è ambientata
in un quartiere altoborghese di una grande città italiana. Tre
coppie di amici si ritrovano a passare una serata insieme, come
d'abitudine. L'impianto richiama subito l'immaginario di un interno
borghese tipico della commedia classica anglosassone alla Neil Simon
e proprio come una commedia d'altri tempi i personaggi si
presenteranno a noi. Ma un evento imprevisto finirà per far
riemergere antichi e pericolosi fantasmi. L'occasione è data dalla
presenza di un vecchio amico, riaffiorato da un lontano passato per
chiedere aiuto e sostegno elettorale, in vista della sua recente
candidatura politica. La nuova presenza andrà a rompere gli
equilibri faticosamente raggiunti dalle coppie. Ognuno dei
protagonisti ha uno scheletro più o meno ingombrante nell'armadio o
si trova a fare i conti con un trauma irrisolto: chi conduce una
relazione clandestina con un altro all'interno del gruppo, chi ha
assistito a omicidi o suicidi, chi è stato violato nell'anima o nel
corpo, chi anziché vittima è stato carnefice, ma ha avuto
ugualmente una vita segnata.
Sono temi complessi e affatto
facili, che Camilleri ha avuto il merito di affrontare con una
narrazione d'impatto e un linguaggio schietto, essenziale e
realistico. I temi in campo sono di estrema attualità, il lavoro
esplora la complessità della psiche umana, attraverso conflitti
irrisolti, perversioni e deliri, la cui origine spesso risiede nei
ricordi di infanzia, luoghi metafisici in cui la personalità e
l'"io" si sono formati.
Crediti – "UN SABATO, CON GLI AMICI" dall'omonimo romanzo di Andrea Camilleri, libero adattamento e regia Marco Grossi. Con Pierluigi Corallo, Alessandra Mortelliti, Fabrizio Lombardo, Silvia Degrandi, Luca Avagliano, Marcella Favilla, Alberto Melone. Scene Filippo Sarcinelli, luci Claudio De Robertis, costumi e assistente alla regia Monica De Giuseppe, musiche Olivero Forni, organizzazione Nicola Bianco, produzione Malalingua in collaborazione con Alt Academy e Fondo Andrea Camilleri.