Al Teatro Mercadante di Napoli “La vasca” con Anna Bonaiuto

Al
Teatro Mercadante di Napoli, dall'11 al 22 novembre 2026 è in
programma – riferisce un comunicato stampa – lo spettacolo "La
vasca", atto unico sulla guerra di Franco Marcoaldi, regia di
Andrea Renzi. L'autore Franco Marcoaldi spiega: «Era da svariati
decenni che la guerra, perenne stigma della specie umana, non
interrogava e allarmava così nel profondo noi europei. Tanto da
indurci a parlare ormai di vero e proprio 'salto d'epoca'. Nel
giro di un solo lustro, prima l'invasione dell'Ucraina da parte
della Russia, poi il genocidio dei palestinesi per mano dello Stato
d'Israele e in mezzo le infinite scelleratezze belliche – dal
Venezuela all'Iran – dello psicotico miliardario seduto alla Casa
Bianca, hanno cambiato alla radice le nostre esistenze. Che da allora
procedono su binari paralleli: l'angoscia impotente di fronte al
caos omicida e suicida che dilaga su scala planetaria e per contro il
legittimo quanto fragile tentativo di conservare un minimo di ordine
nel proprio cosmo domestico. Ivi comprese tutte le piccole e
reiterate ossessioni quotidiane. Anche la protagonista di questo atto
unico, Giulia, è stretta nella medesima tenaglia dagli esiti
inquietanti. E proprio il suo carattere polemico e tormentato porta
la sua scissione interiore al diapason.
Nessuno meglio di Anna
Bonaiuto, mi sono subito detto, avrebbe potuto tenere insieme timbri
e toni e colori diversi e contrapposti come quelli di un personaggio
che oscilla di continuo tra il tragico e il grottesco, il malinconico
e l'umorismo nero. Il mio desiderio è stato esaudito: sarà
proprio Anna a vestire i panni di Giulia l'11 novembre 2026 al
Teatro Mercadante di Napoli, data della prima. Con gli altri compagni
di viaggio di questa avventura – il regista Andrea Renzi e lo
scenografo Lino Fiorito, il fisarmonicista Ivano Battiston e il light
designer Cesare Accetta – abbiamo convenuto immediatamente su un
punto: Giulia è il nostro specchio, una creatura che come tanti di
noi cerca ancora, malgrado tutto, e con evidenti contraddizioni, di
preservare un briciolo di umanità. E di pietas: verso il prossimo e
verso se' stessi. Per questo la protagonista del monologo La
vasca coltiva una allucinata fantasia: dare vita a una improbabile
'Enciclopedia dei Morti in Guerra', che, grazie alle
testimonianze scritte, possa finalmente offrire ideale e degna
sepoltura a tutti i morti senza nome sparsi per il mondo. Come ci
ricorda da mesi l'iniziativa 'Non dimenticare un solo nome', il
Sudario itinerante in memoria delle migliaia di bambini trucidati a
Gaza. Solo che la fantasia di Giulia, se possibile, è ancora più
ambiziosa. Riguarda tutti i morti di tutte le guerre, riprendendo
l'idea per più di un verso analoga avanzata tanti anni fa dallo
scrittore Danilo Kis nell'Enciclopedia dei morti. Quando ho scritto
il mio monologo non ero ancora a conoscenza di quel libro, ma sono
felice di averne inconsciamente ricalcato il titolo in virtù di una
curiosa coincidenza astrale».
Note
del regista Andrea Renzi, che cominciano con una citazione ("La
politica è la guerra continuata con altri mezzi" - Michel
Foucault): "Dobbiamo a Franco Marcoaldi la preziosa occasione di
una avventura creativa che si misura in modo deciso con il
contemporaneo.
Giulia, il personaggio protagonista di La
Vasca, vive una giornata di ordinarie allucinazioni. Come tutti. In
tutto simile a noi: guerra permanente, disastro ambientale, qualche
cretino che ti telefona, un caro parente ammalato. Sappiamo che è
stata una corrispondente di guerra e che ama nuotare la mattina
presto. L' acqua della sua piccola piscina da qualche giorno è
torbida. Coltiva da anni una sua personale ossessione:
rintracciare i nomi dei morti in guerra e annotarli per restituirli
all'umano, dargli simbolica sepoltura e riscattarne il tragico
destino uno a uno. Strappandoli alla fredda enumerazione dei media.
Come giornalista esperta risale meticolosamente alle fonti di quella
cattiva notizia che è la morte di una persona. Come personaggio
specchio di tutti noi, attraverso questa maniacale scrittura, dà
forma alla sua storia individuale e unica di donna forte e autonoma.
Per ragioni anagrafiche e professionali Giulia si è incrociata con
la grande Storia, ed è stata a poco a poco
infettata dall'allucinazione della realtà. Una leggera
deformazione percettiva, come una luce abbagliante, fa tremare le sue
coordinate razionali, incrina la sua abituale lucidità. Non so
esattamente cosa voglio dire ma il suo quotidiano è come
attraversato da una metafisica della luce. Le pareti del suo studio
sono una chiara, quasi bianca, una scura, quasi nera. E il flaconcino
di collirio che ha sempre con sé non è sufficiente a darle un po'
di pace. Solo la musica le fa da balsamo. In questo periodo
storico così buio anche il nostro reale avrebbe bisogno della
forzatura allucinata dell'immaginazione per darsi una possibilità
che vada oltre l'esistente. Lo credo ogni giorno di più. Ma
il teatro non è filosofia. Ora cominciano le prove. Capitanata da
Anna Bonaiuto la squadra è pronta per cominciare il lavoro
stringente e concreto della messa in scena".
Crediti – "LA VASCA", atto unico sulla guerra di Franco Marcoaldi, regia Andrea Renzi, con Anna Bonaiuto, fisarmonicista Ivano Battiston, scene Lino Fiorito, costumi Ortensia De Francesco, disegno luci Cesare Accetta, suono Daghi Rondanini, aiuto regia Manuel Di Martino, assistente alle scene Mauro Rea, direttore di scena Domenico Riso, datore luci Enrico Giordano, macchinista Nunzio Romano, fonico Daniele Piscicelli, sarta Daniela Guida, foto di scena Ivan Nocera. Produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.
M. P.