Al Teatro Astra di Torino “Guerra civile”, regia di Andrea De Rosa

08.11.2026

Al Teatro Astra di Torino, dal 18 al 29 novembre 2026 è in programma (Prima nazionale) – riferisce un comunicato stampa – lo spettacolo "Guerra civile" da Pharsalia (Bellum Civile) di Marco Anneo Lucano, testo Fabrizio Sinisi, regia Andrea De Rosa. È il 49 a.C. Alla guida dell'esercito vittorioso in Gallia, Giulio Cesare si ferma davanti al Rubicone: oltrepassarlo significa infrangere la legge e scatenare una guerra civile di portata senza precedenti. Fratelli contro fratelli, città contro città, la legge travolta dalla forza delle armi. Cesare marcia contro Pompeo, suo rivale e principale avversario, e lo scontro si estende a tutto il Mediterraneo, dall'Italia alla Grecia, fino alla decisiva sconfitta di Pompeo a Farsalo, nel 48 a.C. La guerra prosegue ancora, ma l'esito è ormai segnato. Cesare concentra progressivamente nelle proprie mani ogni potere, fino a diventare dittatore a vita. La Repubblica è ormai svuotata delle sue istituzioni e Roma torna a essere governata da un solo uomo. Scrivono Andrea De Rosa e Fabrizio Sinisi: "La guerra che si combatte in questo spettacolo è quella di Cesare contro Pompeo, la più terribile delle guerre, la guerra civile. Tutti i nostri personaggi pensano di poter usare la guerra a proprio vantaggio, ma ne vengono travolti, trasformati o distrutti. Finendo col constatare che la guerra è una potenza che, una volta scatenata, si ritorce sempre anche contro coloro che l'hanno evocata". Note del regista Andrea De Rosa: "Dopo anni in cui sembrava ormai un'ombra lontana o un ricordo archiviato, la guerra torna a occupare il presente, a suscitare le nostre paure più profonde, a mettere a dura prova le nostre coscienze. Non più come eccezione, ma come possibilità sempre pronta a riattivarsi in un mondo globalizzato in cui, proprio per la sua universale interconnessione, ogni guerra non può che essere una guerra civile perché i civili sono le vittime. La Farsalia (o Guerra civile) di Marco Anneo Lucano è la sorgente letteraria da cui partiamo per affrontare temi e interrogativi che attraversano l'intera storia dell'Occidente: il rapporto tra potere e violenza, il collasso delle istituzioni, la normalizzazione della guerra come strumento politico, morale e simbolico. Cesare e Pompeo si trasformano cosìin maschere, archetipi di una violenza che ha segnato la storia dell'occidente fino agli spaventosi conflitti che hanno insanguinato l'Europa del Novecento. La parola poetica di Lucano incontra una lingua teatrale contemporanea, lirica e insieme violenta, che prova a parlare direttamente al nostro tempo". Note al testo di Fabrizio Sinisi: "Guerra civile è un testo che, ispirato dal poema Farsalia di Marco Anneo Lucano, racconta uno dei conflitti più traumatici e violenti della storia di Roma: il feroce scontro tra Cesare e Pompeo che, dal passaggio del fiume Rubicone fino all'epocale battaglia di Farsalo, dilaniò Roma tra il 49 e il 45 a.C. Spesso definito l'Antieneide per il suo linguaggio barocco ed espressionista, e per i toni crudi e realistici con i quali descrive l'orrore della guerra, quel poema costò al suo giovanissimo autore la condanna a morte da parte di Nerone. A partire dal capolavoro di Lucano, il testo ripercorre la metamorfosi di un mondo che da repubblica muta in tirannia, trasformando il poema latino in uno spazio immaginifico e visionario, in cui la guerra fa da paradigma a tutte le guerre che verranno".

La foto che pubblichiamo a corredo di questo nostro articolo è di Andrea Macchia.

Crediti - "Guerra civile" da Pharsalia (Bellum Civile) di Marco Anneo Lucano, testo Fabrizio Sinisi, regia Andrea De Rosa, con Flavio Capuzzo Dolcetta, Francesca Cutolo, Michelangelo Dalisi, Daniele Russo, Giuseppe Sartori. Suono G.U.P. Alcaro, luci Pasquale Mari, scene Daniele Spanò, costumi Ilaria Ariemme, assistente alla regia Marco Corsucci. amministratrice di compagnia Elena Schianchi, produzione TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile di Catania, LAC Lugano Arte e Cultura, Teatro Metastasio di Prato.

D. P.


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