Una vicenda d’amore e morte nel thriller metafisico di Silvio Raffo

Il
romanzo di Silvio Raffo, "L'ombra gemella" (Elliot, 192 pagine,
18 Euro), racconta che nel villaggio romano di Nemi immortalato da
Byron e Frazer, dove si custodiscono le memorie di arcani riti
sacrificali, vive un professore senza età, affascinante e
misantropo, che sembra aver scelto la solitudine per vocazione. Il
suo beato isolamento a Villa Armonia viene turbato dalla comparsa
di un giovane poeta cultore come lui di letteratura e
occultismo. Il contributo imprevisto di un estroso ipnologo insinua
nel narratore il sospetto inquietante di un tragico karma
condiviso.
Questo è solo l'inizio di una vicenda d'amore e
morte che, nella miglior tradizione del thriller metafisico caro a
Silvio Raffo, non può non sfociare in un delitto e in un finale
numinoso, di straordinaria potenza evocativa.
Silvio Raffo, poeta, traduttore, saggista e drammaturgo, ha scritto più di dieci romanzi, tra cui La voce della pietra (già finalista al Premio Strega nel 1997, ora Elliot, 2018) da cui è stato tratto il film omonimo di Eric Howell con Emilia Clarke; con Elliot ha pubblicato anche i romanzi Il segreto di Marie-Belle (2019), vincitore del Premio Lord Byron, Lo specchio attento (2020), Gli angeli della casa (2021, Premio Grottammare 2023), L'ultimo poeta (2023) e I tuoi occhi nel buio (2024). Ha curato L'amore che non osa (2018), Natura, la più dolce delle madri (2021) e Amore e anima (2024). È autore della biografia Io sono nessuno. Vita e poesia di Emily Dickinson (Elliot, 2022), poetessa della quale ha tra dotto più di 1.500 poesie, per I Meridiani Mondadori e in varie antologie.
M. P.