Spettacolo-evento al Teatro Mercadante di Napoli con il capolavoro di Eugene O'Neill

15.01.2026

Recensione teatrale di Irene Antonelli


Uno spettacolo di altissimo livello al Teatro Mercadante di Napoli fino al 18 gennaio 2026: "Il lutto si addice ad Elettra" di Eugene O'Neill. Un capolavoro assoluto, messo in scena con la regia-evento di Davide Livermore. La nuova traduzione e l'adattamento si devono alla studiosa Margherita Rubino che presentando il lavoro scrive: «Con questo testo, O'Neill fissa la nascita ufficiale del Teatro americano. E volle ancorarsi all'atto fondativo dello spettacolo occidentale, l'Orestea di Eschilo, e stabilire una nuova civiltà teatrale. Tre parti e tredici atti, scritti nel linguaggio più lineare e diretto della letteratura angloamericana, incatenano lo spettatore grazie a un plot serrato, a una continuità di tensione incredibile e a una profondità del sentire e dell'agire dei personaggi da tragedia greca. Modernissimi sono però l'andamento e il dialogo, del tutto contemporanea la psiche contorta dei protagonisti, calamitante come un noir che non dà respiro».

Il pubblico ha mostrato di apprezzare in sommo grado la rappresentazione, inchiodato alle poltrone da un felicissimo connubio tra una grandissima scrittura teatrale e una squadra di attori che si sono espressi con un mestiere non comune, sotto la guida accorta del regista Davide Livermore. In uno spazio scenico decisamente suggestivo, che è specchio distorto della mente umana, lo spettacolo fa emergere tutte le tensioni e le contraddizioni di personaggi-mito, incarnazioni tragiche che riverberano inquietudini eterne. Il lavoro sembra essere dunque ideale compimento di due filoni di ricerca, coniugando sapientemente mito classico e psicanalisi novecentesca. Lo spettacolo è anche un sincero omaggio al celebre allestimento del Teatro Stabile di Genova diretto da Luca Ronconi nel 1997, in cui Elisabetta Pozzi interpretava il ruolo di Lavinia, corrispettivo di Elettra nell'Oresta di Eschilo, da cui il capolavoro di O'Neill prende le mosse. In un emozionante ponte temporale, ora Livermore affida alla grande attrice genovese il ruolo di Christine Mannon (ovvero Clitennestra). A interpretare invece il ruolo di Ezra Mannon / Agamennone Paolo Pierobon, attore capace di passare con maestria dal teatro al cinema alla televisione. Linda Gennari, che negli ultimi anni si è distinta in diversi spettacoli prodotti dal Teatro di Genova (Premio ANCT come migliore attrice per Grounded) è Lavinia e Marco Foschi è Orin Mannon; ad Aldo Ottobrino, apprezzato attore di scuola genovese, spetta, infine, il ruolo dell'amante di Christine.


Crediti – "IL LUTTO SI ADDICE AD ELETTRA" di Eugene O'Neill, traduzione e adattamento Margherita Rubino, regia Davide Livermore; con Elisabetta Pozzi, Paolo Pierobon, Linda Gennari, Marco Foschi, Aldo Ottobrino e con Carolina Rapillo e Davide Niccolini. Scene Davide Livermore, costumi Gianluca Falaschi, musiche Daniele D'Angelo, luci Aldo Mantovani. Produzione Teatro Nazionale di Genova.