Silvio Orlando “Ciampa” di guerra al Teatro Mercadante di Napoli

Recensione teatrale di Irene Antonelli
Gran bella prova, con un finale davvero di alto livello dell'attore Silvio Orlando, che affronta per la prima volta un testo di Luigi Pirandello, fino al 29 marzo 2026 al Teatro Mercadante di Napoli, con "Il berretto a sonagli". Proprio il personaggio di Ciampa pronuncia la frase che è una delle più note dell'intero teatro pirandelliano: "Basta gridare la verità in faccia a tutti, loro non ci crederanno e ti prenderanno per pazza". Come ha sottolineato il regista Andrea Baracco, "l'umiltà dell'uomo Ciampa giganteggia, il ridicolo lo infanga; è come se una lama inesorabile gli spaccasse sempre più profondamente il petto, per mostrare il suo cuore e allora si difende con parole vive e umanamente strazianti. Comincia il suo percorso con una semplicità che gli consente di avere aspetti comici, di una comicità ironica con cui si prende ferocemente gioco dell'ottusità degli altri, per poi precipitare, nella sua umiliazione da vinto, in una sorta di esaltazione lirica che fa transitare continuamente lo spettatore dal riso all'angoscia".
Un personaggio non facile, Ciampa, la cui complessità viene resa con maestria da Silvio Orlando, attore napoletano che non ha bisogno di presentazioni, ben al di là della pur notevole e prestigiosa piazza di origine.
Ci si chiede che cosa può dire Luigi Pirandello alla nostra epoca tormentata. La risposta l'ha fornita una volta di più "Il berretto a sonagli" del Teatro Mercadante, in questo tempo di follia e di guerra. Per il regista, "Pirandello non è autore per tempi di pace, ma di guerra. È il tempo di guerra a creare le condizioni effettuali per comprendere l'autore siciliano; il dissolversi del principio di identità, la tragica disintegrazione dell'io, il gioco di specchi intorno alle molteplici individualità dell'essere umano. In tempi di guerra se la realtà chiama, Pirandello sa cosa rispondere; intravede la feroce e grottesca maschera di un mondo convulso e impazzito".
Silvio Orlando – e con lui l'intera compagnia, molto affiatata – ha saputo con il suo primo Pirandello offrire al pubblico (che ha applaudito a lungo, con convinzione) quanto di pirandelliano c'è in tutti noi e nella realtà che ci è davanti, mentre i pazzi di tutto il mondo si affrontano a colpi di bombe e di missili.
La foto che pubblichiamo a corredo di questo nostro articolo è di Laila Pozzo.
Crediti – "IL BERRETTO A SONAGLI" di Luigi Pirandello, regia di Andrea Baracco, con Silvio Orlando e con (in ordine di apparizione) Francesca Botti, Michele Eburnea, Francesca Farcomeni, Davide Lorino, Annabella Marotta, Stefania Medri, Marta Nuti. Scena Roberto Crea, costumi Marta Crisolini Malatesta, luci Simone De Angelis, sound designer Giacomo Vezzani, revisione linguistica Letizia Russo e Andrea Baracco, aiuto regia Andrea Lucchetta, direttore tecnico Luigi Flammia, datore luci Christian Pizzingrilli, fonici Alberto Luciani e Gianrocco Bruno, sarta Piera Mura, macchinista Filippo Canfori, segretaria di compagnia Chiara Pazzini, amministrazione di produzione Mary Salvatore, management Federico Corona, direzione generale Maria Laura Rondanini. Una produzione Cardellino srl in coproduzione con Teatro Stabile dell'Umbria, Teatro Stabile di Bolzano.