Rocco Schiavone indaga tra le luci di Natale nel romanzo di Antonio Manzini

Il
romanzo di Antonio Manzini, "Sotto mentite spoglie" (Sellerio
Editore, 560 pagine, 17 Euro), racconta che Rocco Schiavone, sempre
più ombroso e malinconico, è costretto a indagare tra le luci di
Natale. Una rapina in banca e un cadavere rinvenuto in un laghetto di
montagna, tra mascheramenti, formule chimiche, colpi di scena e
connessioni, mettono in difficoltà il vicequestore di Aosta. Che ne
verrà a capo con qualche mano lesta e irregolare in più. Ad
Aosta impazzano i preparativi per il Natale. Jingle a ogni angolo di
strada, loschi ceffi sotto le barbe di babbi natale, la solita
melassa che Rocco Schiavone metterebbe in elenco tra le massime
rotture, se non la prima. In più fa un freddo cane. E ancora non sa
cosa lo aspetta. È forte il rimpianto di un amore possibile, una
storia che avrebbe potuto essere e che invece è solo l'ennesima
voce da aggiungere alla lista dei rimorsi, mentre diventa sempre più
insostenibile il vuoto del fantasma di Marina che non si fa più
vedere. In questa malinconia che alimenta l'ombrosità del
vicequestore, piomba il caso di una rapina in una banca. Un bottino
apparentemente magro e una giostra di ostaggi che si rivela
un'astuzia dei delinquenti, una rapina dentro una rapina. Cose
complicate ma a sé stanti, almeno in apparenza, dal ritrovamento di
un cadavere in un laghetto di montagna. Chi è costui? Si sospetta
all'inizio che sia un importante chimico sparito. In seguito viene
una vicenda più complessa. Big Pharma, sport, affari, grande
criminalità e tutte le vie, le traversie e le connessioni
imprevedibili in cui lo svogliato Rocco è costretto a indagare.
Lo
aiutano, in questa nuova avventura che richiede qualche mano lesta e
irregolare in più, gli amici di sempre, Brizio e Furio; e hanno una
parte maggiore, rispetto al solito, i cervelli della polizia, la
commissaria della scientifica Michela Gambino e l'anatomo-patologo
Alberto Fumagalli. Si tratta infatti di superare porte ben blindate,
di decifrare formule occultate, e di svelare identità nascoste.
Antonio Manzini, scrittore e sceneggiatore, ha pubblicato Sangue marcio, La giostra dei criceti (del 2007, riedito da Sellerio nel 2017), Gli ultimi giorni di quiete (2020) e La mala erba (2022). La serie con Rocco Schiavone è iniziata con il romanzo Pista nera (Sellerio, 2013) cui sono seguiti La costola di Adamo (2014), Non è stagione (2015), Era di maggio (2015), Cinque indagini romane per Rocco Schiavone (2016), 7-7-2007 (2016), Pulvis et umbra (2017), L'anello mancante. Cinque indagini di Rocco Schiavone (2018), Fate il vostro gioco (2018), Rien ne va plus (2019), Ah l'amore l'amore (2020), Vecchie conoscenze (2021), Le ossa parlano (2022), ELP (2023), Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Sud America? (2023), Il passato è un morto senza cadavere (2024) e Sotto mentite spoglie (2025). In altra collana di questa casa editrice ha pubblicato Sull'orlo del precipizio (2015) e Ogni riferimento è puramente casuale (2019).
D. P.