La scoperta dei dinosauri raccontata in un libro di Edward Dolnick

Il
libro di Edward
Dolnick,
"A cena con il dinosauro" (casa editrice Aboca, 431 pagine, 24
Euro, traduzione dall'inglese di Alessandra Neve), racconta –
recita il sottotitolo – "Come un eccentrico gruppo di vittoriani
scoprì le creature preistoriche e cambiò accidentalmente il mondo".
All'inizio dell'Ottocento, la scoperta di ossa e di impronte fu
una novità emozionante e strabiliante. Non era soltanto una nuova
scoperta scientifica,
era la prova dell'esistenza di vita là
dove nessuno l'avrebbe mai immaginata. Come deve essere stato, nei
primi decenni dell'Ottocento, vedere qualcosa che nessuno aveva mai
visto prima? A quel tempo, il mondo era considerato un posto sicuro e
confortevole ma poi, in un giorno qualunque, in Massachusetts, arando
i campi di suo padre un contadino dodicenne dissotterrò una lunga
serie di impronte fossilizzate a tre dita, grandi come un piatto da
portata: erano le prime impronte di dinosauro mai trovate. A quella
prima scoperta ne seguirono altre simili, in ogni parte del mondo.
Furono rinvenute ossa giganti e, ben presto, anche immensi scheletri.
Nessuna creatura vivente aveva quelle caratteristiche. A chi
appartenevano quelle ossa? Oggi anche i bambini sanno la
risposta, ma in quel momento nessuno aveva la minima idea che fossero
esistiti i dinosauri. La parola stessa, dinosauro, sarebbe stata
coniata soltanto nel 1842… In questo saggio accurato e
documentatissimo, eppure carico di leggerezza e ironia, lo storico
Edward Dolnick ci conduce in una straordinaria avventura che sembra
un film di fantascienza ma in realtà è una storia vera, tracciando
le vicende dei paleontologi che in quegli anni si destreggiavano tra
fossili misteriosi per comporre la storia dei dinosauri come la
conosciamo oggi. A partire da Mary Anning, una giovane povera e poco
istruita ma con un fiuto infallibile per trovare i fossili nascosti
nelle scogliere di Lyme Regis, una cittadina inglese affacciata sul
canale della Manica; passando per William Buckland, scopritore del
megalosauro, uno dei più prestigiosi geologi del suo tempo,
professore a Oxford, ma anche una delle personalità più bizzarre,
capace di vivere in una casa piena di pietre, conchiglie, ossa
sparpagliate, gabbie con serpenti e rane, e fossili ammonticchiati su
ogni tavolo e sedia; per giungere infine al controverso Richard Owen,
un uomo complicato, brillante e infido, lo scienziato più famoso
dell'epoca, colui che coniò il termine "dinosauro".
Esuberante, divertente, erudito e con un cast di personaggi fuori dal
comune, A cena con il dinosauro racconta come la scoperta
accidentale delle creature preistoriche abbia sconvolto la
comprensione che l'umanità aveva del mondo e del proprio posto al
suo interno.
Edward Dolnick è autore di numerosi saggi di divulgazione scientifica di successo negli Stati Uniti. Ex caporedattore scientifico del "Boston Globe", ha scritto per "The Atlantic", "The New York Times Magazine" e molte altre testate. Vive con la moglie vicino a Washington, DC.
A. P.