La prima indagine del Commissario Elfo in un romanzo di Nicolò Targhetta

Il
romanzo di Nicolò Targhetta, "Piove per esigenze di trama"
(BeccoGiallo, 424 pagine, 18 Euro), racconta – come recita il
sottotitolo – "La prima indagine del Commissario Elfo". In ogni
giallo autore e lettori sono complici del crimine. Uno lo scrive, gli
altri lo leggono. Le uniche vittime sono sempre i personaggi. Elfo è
l'ex protagonista di una saga fantasy. Evaso dal suo libro, è
diventato commissario di periferia per sfuggire al proprio autore.
Paranoico e sociopatico, funestato dagli attacchi di panico e dai
ricordi della vita precedente, Commissario Elfo farebbe qualsiasi
cosa pur di non ricadere dentro una trama. Tegolina è la ex
protagonista di una fiaba lituana alla disperata ricerca di un autore
poliziesco che le dia una chance. Insegue il cliché della
poliziotta tosta, ma il suo passato e certe manie di protagonismo la
fanno ripartire dalle retrovie. Il glaciale questore capo Bjorn
Bjornson, eroe di una serie di romanzi svedesi di successo, la
spedisce nel commissariato più antinarrativo della città, a fianco
di Elfo, il più antinarrativo dei commissari. Quando muore un noto
giallista e si fa largo un segreto che può rivoluzionare il mondo
della letteratura, Elfo sa già che si tratta di una squallida trama
da cui deve scappare il più lontano possibile.
Ma in una
città dove convivono persone e personaggi letterari, qualcuno, da
qualche parte, scrive sempre. E nessuno è al sicuro.
A. P.