“La giustizia non esiste”: memoria e impegno nel libro di Gennaro Del Prete

26.04.2026

Il libro di Gennaro Del Prete, "La giustizia non esiste" (Pluriversum Edizioni, 100 pagine, 12,90 Euro, i proventi saranno devoluti in progetti sociali), sottolinea che la giustizia, come valore assoluto, forse non esiste. Esistono però uomini e donne che, ogni giorno, scelgono di non piegarsi all'indifferenza e al compromesso. In queste pagine Gennaro Del Prete racconta la propria storia: il peso di un'eredità segnata dal sacrificio del padre, vittima innocente della criminalità organizzata, e il percorso personale e civile che ne è seguito. Ne emerge una testimonianza diretta e senza filtri sulle ipocrisie delle istituzioni, le delusioni, ma anche sulla possibilità di trasformare il dolore in impegno e la solitudine in forza morale. Una riflessione intensa e coraggiosa su cosa significhi essere coerenti, custodire la memoria e continuare a credere nella dignità della verità. Prefazione di Franco Musto.

Gennaro Del Prete ha scelto di trasformare una ferita profonda in un percorso di impegno e testimonianza. Ha raccolto il peso della sua eredità morale e lo ha tradotto in azione concreta. Autore dei libri Dal dolore l'impegno sociale (2022) e Il cuore ha una sola voce (2020), racconta il suo cammino personale tra sofferenza, memoria e coraggio, denunciando le ingiustizie e difendendo i diritti delle persone. Già direttore dell'Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Campobasso presso il Ministero della Giustizia, crede in un'istituzione vicina ai cittadini e attenta al benessere di chi ci lavora. La sua è la voce di chi non dimentica e non si arrende, unendo alla denuncia la volontà di costruire una società più giusta, fondata sulla dignità e sulla responsabilità. Tra le sue principali attività si ricordano: la fondazione dell'Associazione Memoriae, nata per promuovere iniziative di legalità in memoria del padre Federico; l'istituzione del Premio nazionale Federico Del Prete, che riconosce persone e realtà distintesi nella lotta alla criminalità organizzata. Per il suo ventennale impegno sociale contro le mafie, ha ricevuto nel 2011 il Premio Borsellino per l'impegno sociale ed è stato nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 2019.

D. P.


Share