“Il vincolo della vergogna”: 16 saggi di letture oblique in un libro di Carlo Ginzburg

Il libro di Carlo Ginzburg, "Il vincolo della vergogna" (Adelphi, 275 pagine, 28 Euro), raccoglie – come recita il sottotitolo – "Letture oblique". Autori, testi, immagini svelano i loro segreti: le nuove, illuminanti microstorie in questo volume di Carlo Ginzburg: "Muovo da un particolare ... spesso trovato per caso, e vado avanti a tentoni, scavando nel buio, seguendo una pista che mi sembra promettente. Un'esperienza appassionante, che ho cercato di condividere con chi legge". «Il paese al quale apparteniamo non è, come vuole la retorica, quello che si ama, ma quello di cui ci si vergogna, o di cui ci si può vergognare »: questa frase, tratta dal saggio che dà il titolo al nuovo libro di Carlo Ginzburg, ha suscitato, dopo un attimo di sconcerto, il consenso delle persone più diverse, anche se il peso della vergogna cambia a seconda dei tempi, e da paese a paese. Ma il vincolo che deriva dalla vergogna ci invita a riflettere sui limiti della nozione stessa di individuo: il filo conduttore dei saggi qui raccolti, che affrontano in maniera obliqua un autore, un libro, un'immagine, una frase, addirittura una parola. L'analisi approfondita di casi particolari apre la strada a una serie di generalizzazioni, a risposte che provocano altre domande. Parlare di microstoria, a proposito di questa strategia cognitiva, sembra legittimo: ma i risultati sono più importanti delle etichette. Chi legge è invitato a condividere la gioia della ricerca, e l'incontro con l'inaspettato.
Notizie sull'autore del libro. Carlo Ginzburg ha insegnato storia all'Università di Bologna, a UCLA, alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Di lui Adelphi ha pubblicato Paura reverenza terrore (2015), Nondimanco (2018), La lettera uccide (2021) e nuove edizioni di Storia notturna (2017), Il formaggio e i vermi (2019), I benandanti (2020), Indagini su Piero (2022) e Miti emblemi spie (2023). Questo volume raccoglie sedici saggi scritti fra il 2005 e il 2023.
M. P.