Il Nuovo Testamento dalla A alla Z in un libro di James F.

03.04.2026

Il libro di James F. McGrath, "Il Nuovo Testamento dalla A alla Z" (Editrice Queriniana, 304 pagine, 33 Euro, traduzione dall'inglese-americano di Laura Scarmoncin), racconta – come recita il sottotitolo – "Quello che gli studiosi conoscono e che tutti vorrebbero sapere". Secondo Pete Enns: «Un'introduzione coinvolgente e approfondita al Nuovo Testamento: James McGrath si chiede quale fu il luogo di nascita di Gesù (una stalla?), se Gesù avesse il cromosoma Y o se credesse nell'inferno. Un libro illuminante, colto e divertente». Una risorsa eccezionale per comprendere il Nuovo Testamento, oltre che una lettura assai piacevole. Sapevate che Gesù faceva giochi di parole? O che Paolo non chiama mai se stesso o le persone a cui scrive "cristiani"? O che ignoriamo chi abbia scritto la Lettera agli Ebrei, né se si tratti davvero di una lettera? James McGrath fa luce su questi e molti altri fatti sorprendenti. Sfatando miti comuni e malintesi su passaggi problematici, guida i lettori attraverso i meandri della critica più rigorosa. Lo studioso americano, in questa sua agile introduzione al Nuovo Testamento, mette a disposizione dei profani le sue conoscenza specialistiche. Ogni capitolo di questo volume fresco e accessibile inizia con un aneddoto o un fatto provocatorio, per poi svelare ai più curiosi fra i lettori come gli studiosi di professione affrontano la questione. Pagina dopo pagina McGrath spiega con umorismo e chiarezza la terminologia e la metodologia poco familiari ai non specialisti, per ravvivare la nostra conoscenza della seconda parte della Bibbia cristiana. In definitiva, questo non è semplicemente l'ABC per chi ambisce a conoscere il Nuovo Testamento: McGrath parte da lì, dai "fondamentali", ma conduce i lettori molto più lontano (e in profondità).

M. P.


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