“iGirl. Ecuba”, un libro di Marina Carr: atto teatrale di sconvolgente attualità

11.04.2026

Marina Carr con "iGirl. Ecuba" (Einaudi, 192 pagine, 14 Euro, traduzioni di Monica Capuani e Valentina Rapetti, postfazione della grande attrice Federica Rosellini) usando un linguaggio poetico e brutale scava nelle rovine dell'umano e interroga il limite fra vendetta e giustizia, trasformando la tragedia antica in un atto teatrale di sconvolgente attualità. Un testo essenziale e feroce, che mette a nudo l'orrore della storia e la forza irriducibile della voce femminile. Marina Carr è una delle autrici piú significative e originali della drammaturgia contemporanea. In iGirl, una voce che si fa molteplice – furiosa, lirica, sacrilega e compassionevole – attraversa la storia dell'umanità e dei suoi miti. Una Ragazza parla dal margine del tempo: è Antigone, Edipo, è Giovanna d'Arco, Persefone, testimone di una specie che ha fondato la propria sopravvivenza sulla violenza e sull'oblio. Muovendosi tra preistoria e presente, mito e autobiografia, il testo interroga l'eredità della nostra umanità: la violenza, la fame di dominio, ma anche la capacità di cantare, amare e ricordare. Con una lingua visionaria e implacabile, Carr compone un lamento e un atto d'accusa, chiedendo al teatro di farsi spazio originario della parola e della memoria. Ecuba riscrive radicalmente la tragedia euripidea, spostando l'attenzione dalla guerra alla sopravvivenza dopo la catastrofe. La regina di Troia non è più solo madre dolente, diventa figura complessa e tridimensionale, di resistenza, furia, sensualità, generosità e parola estrema, incarnazione di un dolore che si fa accusa contro la guerra, il potere e la violenza patriarcale.

Marina Carr nasce il 17 novembre del 1964 nella contea di Offaly e studia allo University College Dublin. Le sue opere spaziano tra drammi originali e riscritture di classici. Della sua vasta produzione ricordiamo: The Mai, Portia Coughlan, By the Bog of Cats, The Cordelia Dream, Girl on an Altar, Audrey or Sorrow e The Boy. Per Einaudi ha pubblicato iGirl. Ecuba (2026). Numerosi i premi ricevuti: il Susan Smith Blackburn Prize, il Macaulay Fellowship, l'E. M. Forster Prize dell'American Academy of Arts and Letters e il Windham Campbell Prize. Vive a Dublino col marito e ha quattro figli.

D. P.


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