I servizi segreti italiani e l’intelligence USA in un libro di Niccolò Petrelli

08.02.2026

Il libro di Niccolò Petrelli, "I servizi segreti italiani e l'intelligence USA" (Carocci Editore, 176 pagine, 21 Euro), racconta – come recita il sottotitolo – "Da Gladio alla strategia della tensione". Il volume studia la storia delle relazioni di intelligence tra Italia e Stati Uniti durante la Guerra fredda ricorrendo a una vasta selezione di fonti declassificate provenienti dagli archivi degli apparati informativi dei due paesi. Attraverso una disamina delle attività condotte dai servizi segreti italiani e statunitensi e delle loro interazioni tra l'armistizio del 1943 e la seconda metà degli anni Settanta – inclusi episodi ancora oggi oscuri e controversi – l'autore tenta di dimostrare come queste relazioni fossero (a suo giudizio) molto diverse da come sono state spesso rappresentate. Infatti, le organizzazioni di intelligence italiane non agirono (è opinione dell'autore del libro) in condizione di sottomissione alle più potenti agenzie statunitensi, ma ebbero con esse un rapporto dialettico, spesso ambiguo, che incorporò sia forme di cooperazione sia di competizione e confronto, in cui le parti, pur collaborando in differenti settori, tentarono ripetutamente anche di avvantaggiarsi l'una a spese dell'altra, di manipolare e sfruttare rivalità interne e difficoltà nell'altrui sistema di intelligence, al fine di perseguire obiettivi di politica nazionale.

Ecco i temi trattati nel libro. 

1. L'emergere della cooperazione d'intelligence Italia-usa tra dipendenza funzionale e penetrazioni (1943-47). Alle origini delle relazioni d'intelligence tra Italia e USA (1943-44)/La «vita sotterranea» del sistema d'intelligence italiano e il riorientamento e la trasformazione dell'OSS/Collegamenti e penetrazioni: le fondamenta dell'egemonia USA sul sistema d'intelligence italiano.
2. L'emergere dell'egemonia usa: riforme, operazioni clandestine e cooperazione Stay-Behind (1947-51) La creazione della CIA e la questione delle operazioni speciali/Le operazioni clandestine usa, la fondazione dell'OPC e le attività congiunte/La riorganizzazione degli apparati informativi italiani e il ruolo degli USA (1947-49)/Le attività della rete "Los Angeles", le faide interne e l'accordo s-b. 

3. L'apogeo e il declino dell'egemonia USA: fratture interne, competizione e defezioni (1951-59) La guerra psicologica della CIA in Italia e la "divisione del lavoro" con il SIFAR/La CIA, la DAR e il SIFAR: un gioco a due livelli?/La collaborazione s-b tra CIA e SIFAR, un dialogo tra sordi. 

4. Il riassestamento: denaro americano, strategie italiane e spazi contesi (1959-66) La "politicizzazione" del SIFAR, l'apertura a sinistra e il ridimensionamento dei rapporti con la CIA/Il ridimensionamento della dar e la fine della cooperazione con l'intelligence USA/La CIA, il SIFAR/SID e le diverse visioni di trasformazione del programma Gladio. 

5. Verso la normalizzazione: competizione, cooperazione e fine del programma Gladio Il SID e l'intelligence usa di fronte all'esplodere della protesta: competizione e cooperazione/La DAR, la fondazione del "Club di Berna" e la "regolarizzazione" dei rapporti d'intelligence con gli USA/Il declino e la fine del programma Gladio.

Notizie sull'autore del libro. Niccolò Petrelli è ricercatore in Storia delle relazioni internazionali nel Dipartimento di Scienze politiche dell'Università Roma Tre, dove insegna Studi strategici. Tra le sue pubblicazioni: Israel, Strategic Culture and the Conflict with Hamas: Adaptation and Military Effectiveness, 1987-2014 (Routledge, 2017), La grande strategia e il futuro della competizione USA-Cina (StartInsight /EuropaAtlantica, 2021) e La deterrenza nel XXI secolo (StartInsight, 2022).

D. P.