Dinosauri ed ecologia: due libri della casa editrice Aboca per giovanissimi lettori

Segnaliamo
due bellissimi libri della casa editrice Aboca per i lettori più
giovani, anzi giovanissimi. Per la fascia di età anni 7+, il libro
(testo e illustrazioni) di Rena
Ortega,
"La vita segreta dei dinosauri" (48 pagine formato 28x32, 22
Euro, traduzione di Anita Taroni), è un albo illustrato interamente
dedicato all'incredibile vita dei dinosauri. Un volume per tutti i
piccoli esploratori che sognano di viaggiare nel tempo e incontrare
questi protagonisti del passato. Illustrato con cura e precisione
da Rena
Ortega,
questo libro è un viaggio affascinante nel passato della Terra,
pensato per tutti i bambini curiosi di scoprire creature che, pur non
avendole mai viste dal vivo, hanno dominato il nostro pianeta per più
di 160 milioni di anni.
Siete sicuri di sapere davvero tutto sui
dinosauri? Con questo libro impareremo a riconoscerli in base
alla loro grandezza, ai denti, al modo di cacciare o di difendersi.
Scopriremo se esistevano dinosauri marini, se alcuni di loro avevano
le piume, dove vivevano e quali sono le teorie che spiegano la loro
scomparsa. E, sorprendentemente, capiremo che alcuni loro
discendenti vivono ancora oggi accanto a noi! Pagina dopo
pagina, questo libro ci accompagnerà alla scoperta di un mondo
incredibile, aiutandoci a ricordare ciò che forse abbiamo
dimenticato e rivelandoci tutto quello che ancora non sappiamo. Il
mondo dei dinosauri vi aspetta!

Per
la fascia di età 14+, il libro di Stefano
Bartolini,
"Ecologia della felicità" (144 pagine formato 14x21,5, 16 Euro),
spiega – come recita il sottotitolo – "Perché vivere meglio
aiuta il pianeta". Il futuro del Pianeta comincia da noi: impariamo
a rispettarlo, insieme! Edizione per ragazzi.
Rispettare il
pianeta, vivere meglio e più felicemente: un manifesto dei
cambiamenti politici, sociali ed economici possibili per smetterla di
sfidare la natura. Non servono messaggi ecologisti depressivi e
colpevolizzanti, serve invece con urgenza un progetto alternativo.
Non è necessario vivere peggio, anzi: basta assecondare la nostra
natura umana e proteggere la qualità della vita comune e delle
relazioni. "Dovremmo prendere coscienza che la crescita è finita,
che per certi aspetti questa è una ottima notizia, e che la fine
della crescita non impedisce di migliorare la condizione umana. Una
società post-crescita per funzionare deve basarsi su una cultura del
benessere che le nostre istituzioni scolastiche sono molto lontane
dal fornire. Al suo posto forniscono una cultura dello stress. Una
cultura che ci dice che lo stress è un modo di condurre le
situazioni, guidare le persone, risolvere i problemi. Se non
compiremo la transizione dalla cultura dello stress a quella del
benessere la fine della crescita può sprofondare in sofferenze e
conflitti, come sta già avvenendo".
A. P.