Critica sociale e impegno politico degli intellettuali nel libro di Michael Walzer

15.07.2025

Il libro di Michael Walzer, "L'intellettuale militante" (il Mulino, 320 pagine, 16 Euro), racconta – come recita il sottotitolo - "Critica sociale e impegno politico nel Novecento". Quale deve essere il ruolo del critico militante? Secondo Walzer, il rapporto che il critico sociale intrattiene con la società è delicato e spesso ambiguo. Non serve che vesta i panni dell'apologeta o del filosofo sdegnato. Piuttosto, perché la sua azione sia efficace, è decisivo il problema della distanza: rispetto ai valori e agli interessi della società di cui è testimone, egli deve essere al tempo stesso interno, cioè moralmente coinvolto, ed esterno, dunque capace di dire no. Passando in rassegna una galleria di ritratti di grandi personaggi – Orwell, Camus, Gramsci, Foucault, Marcuse e altri ancora – l'autore delinea la fisionomia dell'intellettuale militante nelle sue diverse declinazioni e individua le tre virtù critiche necessarie per guardare in modo pragmatico e tempestivo la realtà sociale: coraggio, compassione e «buon occhio», inteso come prontezza morale.

Ecco i temi trattati nel libro. I. Introduzione: la pratica della critica sociale - II. Julien Benda e il tradimento degli intellettuali - III. Randolph Bourne e la guerra - IV. Martin Buber alla ricerca di Sion - V. L'impegno di Antonio Gramsci - VI. Ignazio Silone e "l'impulso naturale" - VII. L'Inghilterra di George Orwell - VIII. La guerra d'Algeria di Albert Camus - IX. Simone de Beauvoir e la donna integrata - X. L'America di Herbert Marcuse - XI. La politica solitaria di Michel Foucault - XII. Breyten Breytenbach: il critico in esilio - XIII. Conclusione: l'attività critica oggi.

L'autore del libro, Michael Walzer, è professore emerito all'Institute for Advanced Study di Princeton. Tra le sue opere in italiano: «Sulla tolleranza» (Laterza, 2000), «Ragione e passione» (Feltrinelli, 2001), «La libertà e i suoi nemici» (Laterza, 2003) e, più di recente, «Che cosa significa essere liberale» (Cortina, 2023).

M. P.