Capolavori di storia e di umorismo in due libri di Carlo M. Cipolla

10.01.2026

Segnaliamo ai nostri affezionati due bei libri di Carlo M. Cipolla, entrambi pubblicati dalla casa editrice il Mulino. Il primo dei due volumi, "Tre storie extra vaganti e una favola medievale" (128 pagine, 12 Euro), raccoglie storie curiose, fuori del comune (extra vaganti, appunto), divertenti, ma tutte rigorosamente vere, accompagnate da una favola medievale, per la prima volta pubblicata dal Mulino, rigorosamente inventata e proprio per questo rivelatrice delle suggestioni letterarie, e non solo, che hanno ispirato il suo autore. La prima storia è ambientata nel XIV secolo e vede protagonista una potentissima consorteria di banchieri fiorentini, i Bardi. La seconda ricostruisce un singolare brutto scherzo giocato dagli Europei ai Turchi nel Seicento. Nell'ultima sono commentati due famosi trattati francesi del XVII e XVIII secolo in cui abbondano giudizi, acuti e gustosi, su genti e popoli. Nella favola, infine, le differenze culturali – diremmo oggi le diverse identità – sembrano allontanare i protagonisti finché non divengono la sostanza più autentica di un legame indissolubile. «Cosa vieta che dica il vero uno che ride?», si chiedeva Orazio.

Il secondo libro, "Allegro ma non troppo" (con "Le leggi fondamentali della stupidità umana", 88 pagine, 13 Euro), racconta una parodia della storia economica antica e medievale, in cui il commercio delle spezie, specialmente del pepe, è identificato come il motore dello sviluppo economico grazie alla scoperta del suo potere afrodisiaco. La scherzosa teoria generale della stupidità, una delle più potenti e oscure forze che operano sui nostri destini. Due capolavori di soavemente perfido umorismo, una piccola pausa ironica dalle nostre afflizioni quotidiane. «È mia profonda convinzione quindi che ogniqualvolta si presenti l'occasione di praticare dell'umorismo sia un dovere sociale far sì che tale occasione non vada perduta.

Carlo M. Cipolla (1922-2000) con i suoi libri, tutti pubblicati dal Mulino, ha reso la storia economica leggera, piacevole e coinvolgente, senza mai rinunciare alla rigorosità scientifica. «Cipolla era, fra tutti, massimamente innocente del più grave peccato che si possa imputare a un professore: suscitare la noia» (a giudizio di Gianni Toniolo). Carlo M. Cipolla, storico economico, ha insegnato nella University of California a Berkeley, alla Scuola Normale di Pisa, all'Istituto Universitario Europeo e negli atenei di Venezia, Torino e Pavia.

M. P.