Nello scenario delle Mainarde molisane torna l’antico rito dell’Uomo Cervo

07.02.2024

L'11 febbraio, come ogni ultima domenica di Carnevale, la comunità di Castelnuovo a Volturno (provincia di Isernia) porta in scena l'antica pantomima dell'Uomo Cervo (Gl' Cierv). Un furente e selvatico essere metà uomo e metà animale che simboleggia la furia dell'inverno e la rigenerazione ciclica della natura nel periodo dell'equinozio di primavera. Alla pantomima prendono parte diversi personaggi che animano la narrazione dell'antico rituale cosmico-agrario legato alla simbologia del cervo e del suo palco di corna che ciclicamente cade e rinasce.

L'Uomo Cervo e la Cerva, sua compagna, irrompono nella piccola piazzetta del centro molisano -  incastonato tra le vette di roccia delle Mainarde - al tramonto. I due esseri fantastici sono pervasi da una furia distruttrice, simile a quella degli ultimi giorni di inverno. Invano Martino, una figura completamente vestita di bianco - che simboleggia il trionfo della luce solare - cerca di bloccarli; a fermare i due esseri è, invece, il personaggio del Cacciatore che prima spara all'Uomo Cervo e alla Cerva e poi, come per magia, li riporta in vita soffiandogli nelle orecchie. Una prerogativa che richiama ad antiche forme di magismo contadino con evidenti connotazioni di carattere sciamanico. Una volta ridata la vita all'Uomo Cervo e alla Cerva, nella piazza viene appiccato un enorme fuoco, anch'esso simbolo solare e della vittoria della luce sulle tenebre invernali. Il rito affonda le sue radici nella notte del tempi; e ogni anno riesce a emozionare e donare suggestioni a centinaia di persone che raggiungono Castelnuovo per assistere alla pantomima.

L'Uomo Cervo, il Cacciatore e Martino in una foto di Salvatore Di Vilio
L'Uomo Cervo, il Cacciatore e Martino in una foto di Salvatore Di Vilio

Quest'anno l'associazione culturale "Il Cervo", che custodisce e anima l'antico rito, ha organizzato due giorni di iniziative. Si parte sabato 10 con una visita al Museo della Maschera e con l'apertura del mercatino del Cervo (ore 14); il programma prevede pure un laboratorio per bambini "Mostr & Co" curato da BoscoPiccolo (ore 15, piazza Roma). Alle 17 ci sarà un momento musicale: concerto dell'Ensemble Tersicore con i musicisti Gianni Perilli, Ernest Carracillo e Luca Casbarro, presso la chiesa di Santa Maria Assunta. Alle18,30, al Museo Charles Moulin, incontro di approfondimento con una conferenza intitolata "L'Uomo Cervo, il Carnevale delle Mainarde", a cura di Mauro Gioielli. Alle 19,30, in piazza Roma, ci sarà la proiezione del film documentario Gl'Cierv di Danilo Sergio. In serata stands gastronomici e concerto con i Vetera. Domenica 11, oltre al mercato e alla visita mattutina al museo della maschera, si parte alle 14 con uno stage di pizzica curato da "Cotula Danze Popolari". Seguiranno poi l'antico ballo della Mascarata a cura dei bambini di Monteroduni (ore 15), l'esibizione di Cotula Danze Popolari (ore 16) e il concerto del Quartetto Petra (ore 17). L'atmosfera si caricherà di magia a partire dalle 17,30 quando sfileranno le maschere, con ospiti i Krampus di Vallarsa (Trentino-Alto Adige). Conclusa la sfilata delle maschere, si rinnoverà l'antico rito dell'Uomo Cervo con un finale scandito dalla luce dei fuochi, dai canti e dai balli. Maggiori informazioni al sito www.uomocervo.org.

Massimiliano Palmesano